Residenti esasperati

Partinico, feudo di mafia e discarica, Valguarnera tossica (VIDEO)

Da anni si denunciano rifiuti, incendi e degrado in contrada Valguarnera di Partinico, dove insiste una discarica a cielo aperto lunga ben 3 chilometri. Da un anno i lavori sono fermi. E adesso, nonostante annunci, segnalazioni e persino la prospettiva di interventi finanziati, la strada provinciale di contrada Valguarnera continua a presentarsi come una discarica a cielo aperto. Ad aggravare il quadro la storia di questo pezzo di territorio: qui, in un tempo non troppo lontano (fino ai primi anni 2000), regnava la mafia della famiglia Vitale Fardazza con le sue stalle abusive. Allora come oggi il degrado non è mai cessato, con una fontana del Seicento a due passi.

LE IMMAGINI SCIOCCANTI

Intanto i residenti, di cui si fa portavoce la cittadina Graziella Sicula, tornana lanciare il loro grido d’aiuto. Chiedono risposte concrete per una vicenda che è ormai diventata il simbolo di un territorio lasciato nell’abbandono. La situazione riguarda la strada provinciale 81, che per l’appunto attraversa contrada Valguarnera, nel territorio di Partinico, da tempo interessata da fenomeni di abbandono illecito di rifiuti e da ripetuti roghi maleodoranti e pericolosi per l’ambiente. Secondo quanto denunciato dai residenti, dal 2022 sono state inviate numerose segnalazioni formali a Comune, Città Metropolitana di Palermo, Arpa Sicilia, prefettura e forze dell’ordine. Alle comunicazioni sarebbero stati allegati anche fotografie e video per documentare lo stato dei luoghi. Nonostante ciò, sostiene la Graziella Sicula, non sarebbero arrivati interventi risolutivi.

Roghi di rifiuti sulla strada di Valguarnera a Partinico

Roghi di rifiuti sulla strada di Valguarnera a Partinico

Uno degli aspetti che maggiormente preoccupa riguarda i lavori stradali, avviati circa un anno fa. Gli interventi erano stati annunciati pubblicamente anche attraverso comunicazioni istituzionali, ma il cantiere non sarebbe mai stato completato. Nell’area restano ancora oggi materiali di risulta e segni evidenti di un cantiere interrotto, mentre la strada continua a essere interessata dall’abbandono di rifiuti. A rendere ancora più complessa la vicenda c’è il tema della chiusura della strada. Secondo quanto riferito a Graziella Sicula nel corso di interlocuzioni con gli enti competenti, la strada risulterebbe formalmente chiusa. Tuttavia, sul posto non sarebbero presenti barriere, sbarre o altri sistemi che impediscano realmente l’accesso. Di fatto, l’area continuerebbe a essere facilmente raggiungibile, favorendo così nuovi conferimenti abusivi e il ripetersi dei roghi.

La residente riferisce inoltre di aver contattato Arpa Sicilia, ente della Regione preposto ai controlli ambientali, dalla quale avrebbe ricevuto indicazioni che attribuirebbero la competenza gestionale dell’area alla Città Metropolitana di Palermo. Successivamente, rivolgendosi agli uffici dell’ente, avrebbe appreso che erano stati forniti sistemi di videosorveglianza al Comune di Partinico. Anche su questo fronte, però, chiede chiarimenti sull’effettiva attivazione e sul funzionamento dei controlli. Un ulteriore elemento riguarda un bando regionale destinato alla bonifica dell’area e all’installazione di sistemi di videosorveglianza. Secondo la segnalazione, non risulterebbero però comunicazioni pubbliche aggiornate sullo stato di avanzamento delle procedure e degli interventi previsti. «Non si tratta più di una semplice questione di manutenzione», sostiene la cittadina. Per Graziella Sicula la situazione rappresenta ormai una condizione di degrado strutturale che richiede risposte immediate, trasparenza sugli interventi annunciati e un piano concreto per restituire sicurezza e decoro a un’area che da anni continua a convivere con rifiuti, incendi e abbandono.

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