Non arriva dal Consiglio comunale di Partinico il via libera alla convenzione urbanistica per l’attuazione dei piani particolareggiati attuativi. Al termine di un lungo e articolato dibattito, l’assise ha infatti deciso di rinviare l’atto alla I Commissione consiliare per ulteriori approfondimenti. La proposta è passata con 11 voti favorevoli (opposizione compatta) e 9 contrari. Il provvedimento riguarda lo schema di convenzione che dovrà disciplinare i rapporti tra Comune e soggetti terzi, pubblici o privati, che intendono realizzare interventi urbanistici sul territorio. Si tratta di uno strumento previsto dalla normativa regionale, dopo le modifiche introdotte dalla legge regionale 27 del 2024, che ha colmato un vuoto normativo esistente dal 2020. In buona sostanza questo accordo va a disciplinare cosa il privato investitore può realizzare nel dettaglio in quella determinata porzione di territorio.

L’intervento in consiglio a Partinico di Gerardo La Franca
Ad aprire il confronto è stato il consigliere di opposizione Giovanni Pantaleo, che ha ricostruito l’evoluzione della normativa urbanistica regionale e le ragioni che rendono necessaria l’approvazione di una convenzione tipo da parte del Consiglio comunale. Secondo Pantaleo, tuttavia, prima di approvare uno strumento così importante è necessario chiarire quale sia la strategia complessiva di sviluppo del territorio. Nel suo intervento ha sottolineato come manchi ancora una visione chiara, da parte dell’amministrazione dei consiglieri a suo sostegno, sulle prospettive future della città. «Nessuno in questi anni ha parlato di cosa si vuole fare del territorio di Partinico», ha affermato il consigliere, chiedendo all’amministrazione di spiegare quali siano le priorità per lo sviluppo economico, produttivo e turistico della città.
A fornire i chiarimenti tecnici al Consiglio è stato il responsabile del settore Urbanistica e Lavori pubblici, Gerardo La Franca, che ha spiegato come il Comune di Partinico stia semplicemente adeguandosi alle nuove disposizioni regionali: «Facciamo uno schema che serva per tutti, che non faccia differenziazioni fra un investitore e un altro», ha dichiarato il dirigente, evidenziando la necessità di dotare l’ente di regole uguali per tutti i futuri interventi urbanistici. Nel corso della discussione è intervenuto anche il consigliere di opposizione Toti Comito, che ha richiamato alcuni impegni assunti in passato sul tema della pianificazione territoriale e del coinvolgimento delle categorie produttive e dei cittadini nella definizione del nuovo Piano urbanistico generale. Proprio Comito ha formulato la proposta finale di rinvio dell’atto: «Rinviamo l’atto in commissione. Quando arriveranno tutte le carte, e ci renderemo finalmente conto di qual è lo sviluppo di questo paese, ritorneremo in Consiglio comunale e saremo disponibili a dare il nostro contributo», ha dichiarato.
La proposta ha trovato il sostegno della maggioranza dell’aula, che con 11 voti favorevoli contro 9 ha deciso di rimandare la pratica alla I Commissione consiliare. Qui la documentazione sarà nuovamente esaminata e approfondita prima di tornare all’attenzione del Consiglio comunale per la decisione definitiva. Il rinvio rappresenta quindi una battuta d’arresto per l’iter della convenzione urbanistica, ma allo stesso tempo apre un nuovo confronto politico sul modello di sviluppo che Partinico intende adottare nei prossimi anni. Il dibattito, infatti, è andato ben oltre gli aspetti tecnici della norma e si è concentrato soprattutto sulla necessità di definire una visione chiara e condivisa per il futuro del territorio.
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