Altro che Terrasini cardioprotetta, i defibrillatori ci sono ma sarebbero inutilizzabili. Esplode la polemica politica: da un lato il consigliere comunale Ciccio Perna denuncia dispositivi privi di revisione da due anni e con batterie completamente scariche, dall’altro il sindaco Giosuè Maniaci respinge con decisione le accuse, sostenendo che gli uffici comunali si siano già attivati da tempo. Perna è intervenuto dopo aver raccolto «innumerevoli segnalazioni da parte di cittadini e commercianti». Secondo l’esponente dell’opposizione, i defibrillatori installati in paese verserebbero in condizioni tali da comprometterne l’efficacia in caso di emergenza.
«Siamo costretti a portare alla luce la triste verità sul paese “cardioprotetto” tanto sbandierato dal sindaco con i selfie di rito: i defibrillatori installati sul territorio comunale sono senza revisione da ben due anni e presentano le batterie completamente scariche», afferma Perna.
Il consigliere punta il dito anche contro la comunicazione istituzionale adottata dall’amministrazione comunale, sostenendo che dietro l’immagine di un territorio attrezzato per affrontare le emergenze si nasconderebbe una realtà diversa. «Un dispositivo salvavita non è un pezzo di plastica da arredamento urbano utile solo a fare propaganda. Se domani dovesse verificarsi un’emergenza che facciamo, mostriamo ai soccorritori il post su Instagram del Sindaco? La realtà è ben diversa dalla narrazione virtuale a cui questa amministrazione ci ha abituati», dichiara.
Il consigliere sottolinea, inoltre, di aver già trasmesso una segnalazione agli uffici competenti, sollevando al contempo una questione sulle priorità di spesa dell’ente. «Tra l’organizzazione di un evento e l’altro, forse due spiccioli per la tutela e la salute dei cittadini si potevano – e si dovevano – trovare. Adesso servono meno storie e più fatti: cambiate immediatamente queste batterie», aggiunge.
La replica del sindaco Maniaci si basa sul fatto che il Comune era già a conoscenza della situazione e che gli uffici hanno avviato da mesi le procedure necessarie: «C’è un mio atto di indirizzo, documentabile, risalente a febbraio-marzo, con il quale segnalavo questo problema e disponevo le verifiche necessarie», afferma. Secondo Maniaci, proprio negli ultimi giorni sarebbero stati predisposti gli atti amministrativi per procedere agli interventi. «Gli uffici si sono attivati da tempo per fare i preventivi e sostituire le batterie scadute, addirittura anche per acquistare qualche nuovo defibrillatore», spiega il sindaco, che rivendica inoltre gli investimenti effettuati negli anni sia attraverso sponsorizzazioni private sia con risorse comunali destinate agli edifici pubblici e ad altri luoghi strategici del territorio.
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