L’accordo col comune

Partinico, svolta sull’ex enopolio, arriva l’università e…

Non è un semplice accordo burocratico quello sull’ex enopolio di viale Regione, ma una mossa che può cambiare davvero il volto di Partinico. La giunta comunale ha approvato una convenzione con il dipartimento di Architettura dell’università di Palermo: al centro c’è un obiettivo preciso, concreto e simbolico allo stesso tempo: la rinascita dell’ex enopolio “Vite e Vino”, la struttura di viale Regione oggi in abbandono e che un tempo a Partinico era una sorta di “cantina pubblica” dove l’uva dei contadini diventava vino pronto per essere venduto.

La delibera dà il via a una collaborazione scientifica e progettuale che punta direttamente su uno degli immobili più importanti e allo stesso tempo più sottoutilizzati del territorio. Non si tratta quindi di un’intesa generica, ma di un progetto mirato: trasformare l’ex Enopolio in un laboratorio di idee per il futuro urbano della città. L’accordo prevede infatti che l’ateneo studi l’edificio, analizzi struttura, spazi e potenzialità, e sviluppi progetti di riqualificazione attraverso proposte di idee concrete su come usarlo. In questo lavoro saranno coinvolti docenti, studenti e ricercatori universitari. Le attività potranno tradursi in tesi di laurea, sperimentazioni progettuali, eventi culturali, mostre e persino concorsi con premi e borse di studio.

Il cuore dell’iniziativa è proprio l’ex Enopolio, individuato come caso studio principale: un edificio pubblico che potrà diventare il punto di partenza per un più ampio processo di riqualificazione urbana. L’idea è quella di trasformare uno spazio oggi poco valorizzato in una risorsa per la città, capace di generare cultura, innovazione e sviluppo. Un elemento particolarmente rilevante è che tutto questo avverrà senza costi per il Comune. La convenzione, infatti, non prevede oneri economici per le parti e tutte le attività saranno svolte senza scopo di lucro. Una scelta che punta a sfruttare al massimo le competenze del mondo accademico senza pesare sul bilancio comunale. La durata dell’accordo è di tre anni, periodo durante il quale verranno sviluppate le proposte progettuali e le attività di ricerca.

In un momento in cui molte città faticano a trovare risorse per rigenerarsi, Partinico prova una strada diversa: mettere insieme istituzioni e università per costruire il futuro partendo da ciò che già esiste. E proprio dall’ex Enopolio potrebbe partire una nuova idea di città.

© Partinicolive. Tutti i diritti riservati. È vietata qualsiasi riproduzione, anche parziale, di questo testo senza previa autorizzazione scritta dell’autore