Vi edizione domina

Terrasini, premio a mamma Loredana Zerbo «Messaggio potente»

Il lungo applauso riservato a Loredana Zerbo è stato il momento più intenso e significativo della VI edizione del “Premio Domina”, andata in scena ieri sera a Palazzo d’Aumale, a Terrasini. La presidente dell’associazione Paolo La Rosa ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per il suo instancabile impegno nella promozione della cultura della legalità e della non violenza, un percorso nato dal dolore più grande: la perdita del figlio Paolo, ucciso nel 2020 a soli 21 anni all’ingresso di un locale notturno di Terrasini. La scelta di premiare Zerbo è stata del team organizzativo, il Club Inner Wheel Terrae Sinus, in collaborazione con le Crocerossine d’Italia Ets-sezione di Palermo, che quest’anno ha dedicato l’evento al tema “Le donne per le donne: il coraggio e la bellezza”. Alla cerimonia hanno partecipato anche la vicesindaca Pina Galati e l’assessore alla Cultura Rosolino Claudio Cardile.

Per Loredana Zerbo il riconoscimento arriva al termine di anni di attività svolta nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile. Dopo la tragica morte del figlio, la donna ha scelto di trasformare una ferita impossibile da rimarginare in un messaggio di speranza e responsabilità rivolto alle nuove generazioni. Infatti, attraverso l’associazione Paolo La Rosa organizza incontri di sensibilizzazione con gli studenti, raccontando la propria esperienza e invitando i ragazzi a riflettere sulle conseguenze della violenza e dell’intolleranza. A salire sul palco anche la sindaca di Cinisi, Vera Abbate: «Loredana – ha detto – continua a trasmettere ai ragazzi valori di rispetto, responsabilità e non violenza, mantenendo vivo il ricordo di Paolo e facendone un messaggio di speranza per le nuove generazioni».

Paolo La Rosa venne ucciso 6 anni fa, durante una violenta aggressione avvenuta all’esterno di un locale di Terrasini. Per quel delitto furono condannati Pietro Alberto Mulè a 23 anni e mezzo di reclusione per omicidio e il cugino Filippo Mulè a due anni per rissa aggravata. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini e del processo, tra il giovane e i due cugini esistevano da tempo tensioni e contrasti personali. Una vicenda che segnò profondamente l’intera comunità di Terrasini. Da quel dramma, però, è nato un impegno civile che oggi rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie e per centinaia di studenti. Nei suoi incontri, Zerbo invita i giovani a non lasciarsi trascinare dalla rabbia e dalla violenza, ricordando come una sola notte possa distruggere per sempre più vite: quella di una vittima, quella di chi commette il reato e quella delle rispettive famiglie.

Nel corso della serata sono state premiate anche Nadia Lodato dell’associazione Rigenerazioni, Lara Salomone dell’associazione Handala e Angela Viviano dell’associazione Capo Rama-Auser, protagoniste di importanti attività sociali e di volontariato sul territorio. L’evento, curato dalla presidente Maria Grazia Catarinicchia e dalle socie dell’Inner Wheel Terrae Sinus, aveva anche una finalità benefica: sostenere la “Stanza del sereno cambiamento” dell’associazione Serena all’ospedale La Maddalena di Palermo, attraverso la donazione di presidi medico-estetici destinati alle donne che affrontano il percorso della malattia. Tra musica, cultura e solidarietà, il premio Domina ha così acceso i riflettori su storie di impegno autentico. E quella di Loredana Zerbo, capace di trasformare una tragedia personale in un messaggio educativo per le nuove generazioni, è apparsa a tutti come l’esempio più potente del tema scelto per questa edizione: trovare la bellezza e il coraggio anche nei momenti più difficili della vita.

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