Lutto cittadino

Borgetto, autopsia e funerali per il forestale Alfonso Musso

Non ci sono ancora certezze sulle cause della morte di Alfonso Musso, il forestale di 61 anni che ha perso la vita lo scorso 14 giugno mentre partecipava alle operazioni di spegnimento di un incendio scoppiato nel territorio di Borgetto. Per fare piena luce su quanto accaduto sarà necessario attendere i risultati di ulteriori esami di laboratorio disposti dalla Procura, che ha aperto un’inchiesta su quanto accaduto. Ieri è stato eseguito l’esame autoptico all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo. L’accertamento rappresentava un passaggio fondamentale per comprendere cosa abbia provocato il decesso dell’operaio forestale. Tuttavia, dai primi riscontri non sarebbe stato possibile individuare con precisione la causa della morte.

Per questo motivo i medici incaricati hanno effettuato ulteriori prelievi che saranno sottoposti ad analisi specifiche. Gli esami riguarderanno campioni biologici, raccolti durante l’autopsia, e serviranno a verificare ogni possibile elemento utile a ricostruire le ultime ore di vita del sessantunenne. Soltanto al termine di questi approfondimenti sarà possibile stabilire con maggiore certezza cosa sia accaduto.

La tragedia si è consumata nel pomeriggio del 14 giugno. Alfonso Musso stava lavorando insieme ad altri componenti della squadra forestale impegnata nelle operazioni di contrasto a un incendio sviluppatosi in una zona del centro abitato, in via Cellini a Borgetto. Durante l’intervento l’uomo si sarebbe improvvisamente accasciato a terra. I soccorsi sono stati immediati e il forestale è stato trasferito in ospedale a Partinico, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. Il decesso è stato dichiarato poco dopo il suo arrivo nella struttura sanitaria.

Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori vi è quella legata all’eventuale inalazione dei fumi prodotti dall’incendio. Quando bruciano vegetazione e altri materiali, infatti, nell’aria possono diffondersi sostanze nocive che, in determinate condizioni, possono rappresentare un rischio per la salute. Al momento, però, nessuna conclusione può essere considerata definitiva. Gli accertamenti dovranno verificare anche altre possibili cause, compresa l’eventualità di un malore sopraggiunto indipendentemente dall’attività svolta durante le operazioni di spegnimento.

Le indagini sono state affidate ai carabinieri, che stanno raccogliendo tutti gli elementi necessari per ricostruire con precisione la vicenda. L’obiettivo è chiarire ogni aspetto di una morte che ha profondamente colpito il territorio. Nel frattempo Borgetto si è stretta attorno alla famiglia di Alfonso Musso. Oggi in chiesa Madre si sono svolti i funerali, partecipati da numerosi cittadini, colleghi e rappresentanti delle istituzioni. Per la giornata il sindaco ha proclamato il lutto cittadino, segno della vicinanza dell’intera comunità. Il feretro è stato accompagnato dai colleghi forestali, che hanno voluto rendere omaggio a un uomo ricordato da tutti come una persona seria, disponibile e profondamente legata al proprio lavoro e alla famiglia.

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