Oltre 1,2 chilometri di mare non balneabili ad Alcamo marina per un problema di inquinamento. L’Asp ha riscontrato la contaminazione delle acque nella zona Canalotto, dove già erano stati segnalati nei giorni scorsi a più riprese degli anomali sversamenti di reflui marroni. Il sindaco Domenico Surdi ha emanato l’ordinanza di divieto di balneazione e annuncia immediate ispezioni lungo tutto il torrente per individuare l’origine dell’inquinamento. Da oggi ad Alcamo marina non sarà più possibile fare il bagno nell’area denominata «Passaggio a livello Canalotto», dove i controlli dell’Asp hanno rilevato un superamento dei limiti microbiologici previsti dalla normativa per le acque di balneazione. La misura punta a garantire la tutela della salute pubblica in attesa che nuovi campionamenti chiariscano l’evoluzione della situazione.
L’ordinanza prende atto della comunicazione trasmessa dall’azienda sanitaria provinciale in seguito alle analisi effettuate sui campioni prelevati il 18 giugno. I risultati hanno evidenziato un’alterazione dei parametri microbiologici dell’acqua nel tratto di mare identificato come “Passaggio a livello Canalotto”, rendendo necessario il divieto di balneazione su un’area lunga 1.248 metri, che comprende anche la zona già interessata dal precedente provvedimento emanato ad aprile. «Abbiamo adottato il provvedimento a tutela della salute pubblica – spiega il sindaco Domenico Surdi – dopo aver ricevuto la comunicazione dell’Asp che rileva l’alterazione momentanea dei parametri biologici dell’acqua in questo tratto di mare». Il primo cittadino sottolinea come il Comune sia già al lavoro per individuare le possibili cause dell’inquinamento. L’attenzione si concentra sul torrente Canalotto, che sarà ispezionato per verificare l’eventuale presenza di scarichi abusivi in grado di compromettere la qualità delle acque.
Parallelamente, gli uffici comunali hanno disposto ulteriori campionamenti nello stesso tratto di costa di Alcamo marina dove si è registrato il problema dell’inquinamento, con l’obiettivo di accelerare le verifiche. I risultati delle nuove analisi saranno trasmessi all’Asp, che procederà alla valutazione finale. «La prossima settimana avremo i risultati e auspichiamo il rientro nei parametri stabiliti», aggiunge Surdi, assicurando che l’amministrazione informerà tempestivamente i cittadini non appena saranno ripristinate le condizioni di balneabilità. Nel frattempo è iniziata l’installazione della cartellonistica che segnala il divieto, come previsto dall’ordinanza. I cartelli saranno collocati nei punti più visibili del litorale per informare residenti e turisti dell’interdizione dell’area, mentre la violazione del provvedimento comporterà una sanzione amministrativa di 200 euro.
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