La Torre Pozzillo di Cinisi torna al centro dell’attenzione politica e istituzionale, mentre cresce la preoccupazione per le sue condizioni strutturali. Lo storico presidio costiero di Cinisi, risalente al XVI secolo e simbolo del litorale palermitano, continua infatti a mostrare evidenti segni di degrado, con il distacco di calcinacci e lesioni che alimentano il timore di un possibile crollo. Un rischio che riguarda non solo la perdita di un importante bene storico, ma anche la sicurezza delle tante persone che ogni giorno, soprattutto durante l’estate, frequentano la caletta sottostante. A rilanciare l’allarme è la deputata regionale Roberta Schillaci, che dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da cittadini e residenti ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta urgente in Commissione, rivolta al presidente della Regione e all’assessore regionale al Territorio e Ambiente.
“Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile, come purtroppo è già successo in passato con altre torri del litorale palermitano”. È questo il monito lanciato dalla parlamentare, che chiede un intervento immediato per mettere in sicurezza la struttura e impedire che il suo stato di conservazione peggiori ulteriormente. L’iniziativa arriva a pochi giorni da un altro campanello d’allarme lanciato in sede istituzionale. Nei giorni scorsi, infatti, anche la deputata regionale Valentina Chinnici aveva denunciato il grave deterioramento della Torre Pozzillo, segnalando la presenza di un ampio squarcio nella muratura e il distacco di blocchi di tufo. Una situazione che aveva spinto la parlamentare a sollecitare un sopralluogo urgente dei vigili del fuoco e della protezione civile per verificare la stabilità dell’edificio e adottare le necessarie misure di sicurezza.
Nel suo atto ispettivo, Schillaci chiede alla Regione di chiarire quali interventi urgenti intenda avviare per la messa in sicurezza della torre, quali iniziative siano previste per il recupero e la valorizzazione del sito e quali tempi siano stati programmati per restituire dignità a uno dei più importanti manufatti storici della costa occidentale siciliana. “Oltre al rischio di perdere un bene storico di straordinario valore, c’è anche un problema concreto di sicurezza per cittadini e visitatori che frequentano quotidianamente quel tratto di costa.” Una preoccupazione che assume ancora maggiore rilievo con l’aumento delle presenze durante la stagione balneare.
La vicenda riporta al centro il tema della tutela del patrimonio culturale siciliano. Torre Pozzillo faceva parte dell’antico sistema di torri costiere costruite tra il XVI e il XVII secolo per difendere l’isola dalle incursioni provenienti dal mare. Dopo il fallimento del precedente progetto di recupero, revocato nel 2022 senza che fosse avviata una nuova procedura di affidamento, il monumento è rimasto privo di interventi, continuando a deteriorarsi. “È il momento di passare dalle segnalazioni ai fatti”. L’appello della deputata punta a ottenere risposte rapide dal governo regionale, nella consapevolezza che ogni ulteriore ritardo potrebbe compromettere definitivamente un patrimonio storico che appartiene all’intera Sicilia. La sfida, oggi, è evitare che il tempo e l’abbandono cancellino una delle testimonianze più significative della memoria costiera dell’Isola.
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