In azione vigili del fuoco e forestale

Partinico e Montelepre, bruciano Valguanera e Monte d’oro

Giornata d’inferno a Partinico e dintorni dove sono scoppiati dei vasti incendi di vegetazione. In fiamme bosco, sterpaglie e canneti a Partinico, nella zona di Valguarnera, e a Montelepre, a Monte d’oro.

La situazione più complicata a Montelepre, dove le fiamme hanno raggiunto un vastissimo fronte e minacciano alcune abitazioni a valle della montagna. Il rogo, partito si presume dalla strada, nell’arco di qualche ora ha raggiunto la parte alta di Monte d’oro. La cima raggiunge circa 600 metri di altitudine. Quest’area è nota per il suo importante valore archeologico. Sul monte, infatti, sorgeva un antico insediamento indigeno-ellenistico risalente al VI secolo avanti Cristo, probabilmente collegato all’antica città di Hykkara. Qui sono stati rinvenuti reperti come monete, utensili, ceramiche e oggetti in bronzo e pasta vitrea.

Proprio per tentare di arginare l’incendio è intervenuto un canadair che ha effettuato numerosi lanci dall’alto. L’obiettivo è quello anzitutto di circoscrivere il raggio d’azione delle fiamme, in modo da evitare che si possano espandere sino all’area abitata lontana non più di un centinaio di metri.

Situazione diversa su Valguarnera a Partinico, dove le fiamme hanno invaso la strada provinciale 81 e l’area di campagna circostante. Si tratta di una zona molto degradata e piena di rifiuti di ogni tipo, Si parla di circa 3 chilometri di immondizia sparsa lunga la strada. E difatti il rogo ha finito anche per raggiungere queste discariche abusive. A distanza si può scorgere la fumata nera, prodotta per l’appunto dalla combustione della spazzatura.

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