Le polemiche

Partinico, il nodo movida, Rao «Le regole valgono per tutti»

La chiusura del pub Morrison Rock, nel cuore della movida di Partinico, accende lo scontro politico e riporta al centro del dibattito il delicato equilibrio tra sviluppo economico, vivibilità urbana e rispetto delle regole. Dopo appena 11 mesi di attività, il locale di piazzetta Danilo Dolci, allestito negli spazi dell’ex Antica Pescheria, lascia la sua sede, privando la movida cittadina di uno dei suoi punti di riferimento più frequentati. Una decisione che ha immediatamente innescato un duro botta e risposta tra l’amministrazione comunale e l’opposizione. Ad annunciare il trasferimento era stato nei giorni scorsi Michele Alessi, uno dei gestori del pub, con un messaggio rivolto ai clienti. «Ringraziamo tutti per questi 11 mesi di soddisfazioni, di risate, di svago e di divertimento», aveva scritto, rivendicando il ruolo svolto dal locale nell’animare la piazza: «Abbiamo fatto la storia in una piazza dove non c’era nulla, abbiamo portato vita e allegria». Alessi ha spiegato che «per vari motivi di spazio e di musica» non è più possibile proseguire l’attività nella sede attuale, assicurando però che il Morrison Rock riaprirà presto in una nuova location più ampia.

Le parole del gestore hanno riacceso una vicenda che negli ultimi mesi aveva visto contrapposti il locale, alcuni residenti e il Comune. Diversi esposti avevano infatti portato a controlli della polizia municipale e dei tecnici comunali, con contestazioni relative alle autorizzazioni per gli intrattenimenti musicali, all’occupazione di suolo pubblico, ad alcune strutture installate senza permessi e al superamento dei limiti di rumore nelle ore serali. Da quelle verifiche era scaturita anche la sospensione delle attività musicali fino alla regolarizzazione della posizione del locale. Di fronte alle polemiche è intervenuto il sindaco Pietro Rao, che ha respinto ogni tentativo di attribuire alla sua amministrazione comunale la responsabilità della chiusura. «Dispiace leggere l’annuncio della chiusura del Morrison Rock», ha dichiarato, riconoscendo che il locale «ha organizzato serate che hanno richiamato tantissime persone, contribuendo a rendere più viva la città». Il primo cittadino ha però precisato che il Comune «ha sostenuto l’attività con spirito di collaborazione», ribadendo che «mai abbiamo agito per ostacolare il Morrison».

Rao ha ricordato come le verifiche siano scaturite da «numerose segnalazioni e denunce agli organi competenti» e ha sottolineato che un’amministrazione «non può impedire i controlli, né chiedere alle autorità di non applicare la legge». «Le regole valgono per tutti. Sempre», ha affermato, respingendo «qualsiasi tentativo di attribuire all’amministrazione responsabilità che non ha». Il sindaco ha infine rivolto ai gestori «un sincero augurio per il loro nuovo percorso imprenditoriale», assicurando che il Comune continuerà a sostenere chi investe a Partinico «nel rispetto delle regole, della legalità e dell’interesse di tutti».

Di segno opposto il parere del consigliere comunale di opposizione Toti Comito, che accusa l’amministrazione di assumersi i meriti quando un’attività apre e di scaricare ogni responsabilità quando chiude. «Troppo comodo così. Troppo facile lavarsene le mani», afferma Comito, sostenendo che «quando un’attività apre ci prendiamo i meriti», mentre «quando chiudono la colpa è degli altri». Per il consigliere «anche le regole vanno stabilite prima di iniziare il gioco e non cambiate ad ogni sbalzo ormonale» e «devono valere per tutti». Da qui l’invito alla politica a esporsi con chiarezza: «Chi ricopre ruoli attivi in politica ha il dovere di esprimersi, schierarsi, metterci la faccia».

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