È mandata dalla prefettura

Borgetto, si insedia la nuova segretaria Arianna Napoli, Davì: “Garantita la continuità amministrativa”

Il Comune di Borgetto cambia guida amministrativa e si affida all’esperienza per affrontare una fase delicata della sua storia recente. Su indicazione della Prefettura di Palermo la dottoressa Arianna Napoli assume l’incarico di nuova segretaria generale dell’ente. Subentra a Rosa Damiano, la cui esperienza a Borgetto si conclude alla naturale scadenza della convenzione con il Comune di Misiliscemi, dopo circa due anni di intenso lavoro iniziati il 9 ottobre del 2024, dopo circa 3 mesi dall’insediamento dell’attuale compagine amministrativa guidata dal sindaco Roberto Davì, a seguito del naturale avvicendamento con l’amministrazione uscente, guidata dall’ex sindaco Garofalo con la dottoressa Piera Mistretta al vertice burocratico.

Quello della Damiano è stato un mandato breve ma incisivo, caratterizzato da una linea di assoluta fermezza sul fronte della trasparenza e della legalità amministrativa. Sotto la sua direzione, l’ente ha impresso una decisa svolta alla gestione e al controllo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Un’azione rigorosa culminata nel novembre 2025 con la revoca delle assegnazioni relative ai beni della Dusty, a causa di irregolarità riscontrate nell’iter originario, e proseguita fino agli ultimi giorni del suo mandato con la revoca ipso iure del patrimonio immobiliare precedentemente assegnato a Telejato, dossier finito al centro dei riflettori dopo un’inchiesta giornalistica del direttore di Partinicolive. Una figura che verrà certamente ricordata anche per aver messo a bando, nell’ottobre 2025, tutti i beni confiscati appartenenti all’immenso patrimonio indisponibile del Comune di Borgetto: bando, però, che non ha sortito alcun effetto risultando quasi deserto.

Il testimone passa adesso ad Arianna Napoli, figura di solido profilo istituzionale con una lunga carriera nella pubblica amministrazione. Palermitana, classe 1970, laureata in Giurisprudenza e abilitata alla professione forense, la nuova segretaria generale vanta un passato decennale come Ispettore del Lavoro per il Ministero e una fitta serie di incarichi come segretaria titolare in diversi comuni dell’isola, oltre alla nomina da parte del C.S.M. come Vice Procuratore Onorario presso la Procura di Palermo. La dottoressa Napoli rimarrà in carica a Borgetto fino al prossimo 31 agosto, con il compito di garantire la continuità dell’azione amministrativa e affrontare le complesse sfide strutturali dell’ente, attualmente in stato di dissesto finanziario. A differenza della Damiano, che doveva guidare anche il complesso comune di Misiliscemi, nel trapanese, la dottoressa Napoli potrà garantire la sua presenza ogni giorno a capo della Segreteria Generale di Borgetto. Un passaggio di consegne che il sindaco Roberto Davì ha commentato ai nostri microfoni, rimarcando il valore di entrambe le professioniste:

“Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla dottoressa Rosa Damiano, con la quale non è stata rinnovata la convenzione. Nel corso del suo incarico ha svolto un lavoro di grande valore, distinguendosi per professionalità, precisione, scrupolosità e costante attenzione al rispetto delle norme e delle procedure amministrative. Accogliamo, al contempo, con favore l’arrivo della dottoressa Arianna Napoli, assegnata dalla Prefettura fino al 31 agosto a seguito dell’esplicita richiesta avanzata da questo Ente per garantire la continuità dell’attività amministrativa dopo la conclusione dell’incarico della dottoressa Damiano. Siamo certi che la dottoressa Napoli, professionista di comprovato profilo e competenza, saprà mettere a disposizione dell’Amministrazione le proprie capacità tecniche e la propria esperienza, contribuendo in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi dell’Ente. A lei rivolgiamo il nostro benvenuto e i migliori auguri di buon lavoro”.

Per la dottoressa Napoli e per l’intera compagine di governo si apre dunque una stagione complessa, in cui non sarà più possibile concedersi deroghe o passi falsi. Se il risanamento finanziario resta la priorità assoluta per fare uscire l’ente dalle secche del dissesto, la vera sfida si giocherà sulla riorganizzazione strutturale di tutti i settori nevralgici della macchina comunale. Una sfida che imporrà un rigore non indifferente, in possibile continuità con il lavoro della Damiano, ma certamente in netta inversione di tendenza rispetto a un passato in cui la linearità delle procedure non è sempre apparsa impeccabile, portando il comune a incappare, nell’arco di un decennio, in due dissesti finanziari: la nuova gestione burocratica dovrà infatti vigilare con estremo rigore su capitoli di spesa fin troppo delicati, blindando la trasparenza su affidamenti diretti e nomine di consulenti esterni, e mantenendo i riflettori accesi sulla gestione dei beni confiscati, affinché la legalità non sia solo un proclama ma un vincolo amministrativo quotidiano e inderogabile.