Ecco le possibili cause

Balestrate, allarme Legambiente «Stanno morendo nelle spiagge»

I gigli di mare delle spiagge di Balestrate stanno morendo e il sospetto che dietro la moria possa esserci l’uso di diserbanti chimici è «fortissimo». A lanciare l’allarme è Legambiente, che ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini, corredate da fotografie, che mostrano lo stato di sofferenza di uno dei simboli più preziosi e fragili dell’ecosistema costiero. L’associazione ambientalista punta l’attenzione sulle poche «spiagge vere» rimaste nel territorio balestratese, dove, dalle immagini raccolte, si starebbe registrando una preoccupante moria dei gigli di mare. Un fenomeno che apre interrogativi inquietanti: «Moria naturale o artificiale?», si chiede Legambiente, sottolineando che, se non si trattasse di sostanze chimiche, occorre comunque comprendere «cosa ha potuto alterare l’ecosistema a tal punto da innescare la moria».

Il giglio di mare, noto anche come Pancratium maritimum, è una pianta tipica delle dune sabbiose del Mediterraneo e oggi è una specie protetta in molte aree. La sua presenza rappresenta un indicatore della salute degli ambienti costieri, sempre più minacciati dall’antropizzazione, dal turismo incontrollato e dalla progressiva distruzione delle dune. Per Legambiente, «vederlo fiorire è come sfogliare una pagina di un mito antico: richiede rispetto, silenzio e la consapevolezza di trovarsi davanti a una vita delicata ma tenace». Un’immagine poetica che però lascia spazio alla preoccupazione per un patrimonio naturalistico che rischia di scomparire.

L’associazione ricorda inoltre che il giglio di mare «non è solo un fiore bellissimo». Le sue radici svolgono infatti una funzione essenziale nel consolidamento della sabbia, contribuendo a proteggere le spiagge dall’erosione causata dal vento. La scomparsa di questa specie potrebbe quindi avere conseguenze ben più ampie, incidendo sull’equilibrio dell’intero sistema dunale. Da qui l’interrogativo finale lanciato dagli ambientalisti: «Senza gigli di mare, senza dune, appiattite meccanicamente, che fine faranno le nostre spiagge?». Una domanda che chiama in causa la tutela del litorale di Balestrate e la necessità di fare rapidamente chiarezza sulle cause di una moria che, se confermata, rischia di rappresentare l’ennesimo campanello d’allarme per l’ambiente costiero siciliano.