La consegna all’auser

Cinisi, il negozio appartenuto alla mafia adesso è…

Uno dei beni confiscati che appartennero alla famiglia mafiosa dei Di Trapani a Cinisi diventa sede dell’Auser, associazione impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società. Ieri pomeriggio il taglio del nastro nei locali dell’ex negozio di materiale edile di via Venuti. Dopo un lungo percorso giudiziario, i beni riconducibili al clan sono stati confiscati in via definitiva dallo Stato per essere restituiti alla collettività.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte il sindaco Vera Abbate, i componenti della giunta comunale, il presidente del Consiglio comunale, i consiglieri comunali, il segretario generale del Comune, Cristofaro Ricupati, l’arciprete Antonio Chimenti, il presidente provinciale dell’Auser Palermo, Giuseppe Romancini, e il direttivo dell’Auser Cinisi.

Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato il significato della scelta compiuta dall’amministrazione comunale. “Abbiamo inaugurato la nuova sede dell’associazione, ospitata in un bene confiscato alla mafia in via Venuti che questa amministrazione ha fortemente voluto destinare all’Auser, riconoscendone il valore sociale e il ruolo che potrà svolgere per la crescita della nostra comunità”, ha dichiarato.

Per l’amministrazione si tratta di un risultato che va oltre il semplice recupero di un immobile. “Un bene sottratto alla criminalità organizzata e restituito alla collettività che da oggi diventa uno spazio di solidarietà, partecipazione, socialità, cultura e servizio al territorio”, ha aggiunto il primo cittadino, evidenziando il valore simbolico della trasformazione di un luogo legato alla mafia in un punto di riferimento per il volontariato.

Vera Abbate ha poi rivolto un augurio al presidente dell’Auser Cinisi, Agostino La Fata, al direttivo e ai volontari dell’associazione. “Sono certa che sapranno offrire un contributo prezioso alla crescita sociale, culturale e umana della nostra comunità, facendo di questa sede un punto di riferimento aperto all’incontro, alla condivisione e alla partecipazione”, ha affermato.

Il sindaco ha inoltre ringraziato il segretario generale Cristofaro Ricupati, responsabile comunale dei beni confiscati, e gli uffici comunali che hanno seguito l’intero iter amministrativo, oltre alle attività commerciali del territorio che hanno contribuito all’organizzazione dell’inaugurazione.