Quello che fino a pochi giorni fa era un progetto sulla carta, adesso compie un altro passo concreto e il parco meraviglia di Partinico comincia a prendere forma. È ufficialmente partita la fase delle autorizzazioni. La macchina amministrativo-burocratica è entrata nel vivo e il progetto dovrà adesso superare tutti i controlli previsti dalla legge, prima di poter ottenere il via libera definitivo.
Il Comune di Partinico ha convocato la conferenza dei servizi, coinvolgendo decine di enti pubblici chiamati a esprimere il proprio parere sul progetto. Tra questi figurano Regione, Anas, vigili del fuoco, Asp, Genio civile, Soprintendenza ai Beni culturali, Arpa, Autorità di Bacino, Terna, Rfi e molti altri. In parole semplici, da questo momento ogni ufficio dovrà verificare se l’opera rispetta tutte le norme: dalla sicurezza alla viabilità, dall’ambiente alla tutela del paesaggio, fino ai servizi pubblici necessari per sostenere una struttura di queste dimensioni.
Il documento trasmesso dal Comune conferma che la società S&P project Srl, promotrice dell’iniziativa, ha depositato tutta la documentazione tecnica richiesta. Si tratta di decine di elaborati che riguardano il progetto del parco, gli accessi, la viabilità, gli edifici, le aree tematiche, le infrastrutture, gli studi sul traffico, l’impatto ambientale, gli aspetti geologici, paesaggistici e urbanistici.
È un passaggio fondamentale perché, solo dopo l’esame di tutti questi documenti, gli enti potranno decidere se concedere le autorizzazioni oppure chiedere modifiche e integrazioni. La conferenza dei servizi si svolgerà in modalità semplificata: ogni amministrazione dovrà inviare il proprio parere entro 90 giorni, con la possibilità di richiedere eventuali integrazioni entro i primi 15 giorni. Se un ente non risponde nei tempi previsti, la normativa stabilisce che il suo silenzio possa essere considerato come un assenso, salvo i casi particolari previsti dalla legge.
Il progetto del parco “Meraviglia” di Partinico resta uno dei più ambiziosi mai annunciati addirittura a livello nazionale. Nelle scorse settimane il Comune aveva già avviato la procedura urbanistica necessaria per consentire la realizzazione del parco in contrada Bosco Falconeria, un’area oggi agricola, aprendo così la strada alla variante urbanistica.
Come ubicazione è stata scelta contrada Bosco Falconeria, su un’area di oltre 27 ettari. Il parco sarà ispirato alle bellezze e ai simboli del nostro Paese, con aree tematiche dedicate ai principali monumenti e paesaggi italiani. Tra le attrazioni previste figurano una ruota panoramica, montagne russe, giochi adrenalinici, spettacoli, piazze scenografiche, zone dedicate all’antica Grecia, alle Dolomiti, alla Torre di Pisa, al Colosseo e alla Laguna delle Gondole. Il progetto comprende inoltre ristoranti, negozi, spazi per eventi, un castello simbolo del parco e una struttura ricettiva con circa 200 camere per ospitare i visitatori. Sono previsti anche oltre 1.800 posti auto, aree riservate agli autobus e nuove opere viarie per migliorare l’accessibilità. L’investimento stimato è compreso tra 75 e 80 milioni di euro e, secondo le previsioni, il parco potrà accogliere fino a 4.000 visitatori al giorno, generando centinaia di nuovi posti di lavoro e una significativa ricaduta economica per l’intero territorio.


