«Affidiamo ancora una volta Borgetto alla protezione di Santa Maria Maddalena». È il significato più profondo del gesto compiuto dal sindaco Roberto Davì al termine dei festeggiamenti patronali, quando ha rinnovato l’atto di affidamento della comunità e consegnato simbolicamente le chiavi della città alla sua Patrona. Un momento carico di significato, che ha rappresentato il culmine delle celebrazioni religiose, concluse con la tradizionale processione del simulacro tra le vie del paese. Ieri sera l’atto di affidamento, che ogni anno rinnova il legame tra la comunità e Santa Maria Maddalena, è stato accompagnato dalle parole del primo cittadino, che ha voluto sottolineare il valore spirituale e umano della ricorrenza. «Sono momenti sempre intensi, carichi di fede, devozione ed emozione, che rinsaldano il legame della nostra comunità con la sua Patrona», ha dichiarato Davì, evidenziando come la festa patronale rappresenti molto più di una semplice tradizione religiosa.
La processione conclusiva ha richiamato numerosi fedeli e cittadini, che hanno accompagnato il simulacro della Santa lungo le principali vie di Borgetto, condividendo un appuntamento che continua a rappresentare uno dei momenti più sentiti dell’anno. La consegna simbolica delle chiavi della città alla Patrona ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di affidare l’intera comunità alla sua protezione. Nel suo messaggio, il sindaco ha rivolto lo sguardo anche al futuro, ricordando il ruolo che Santa Maria Maddalena continua ad avere nella vita della comunità. «Santa Maria Maddalena continua a guidarci, proteggerci e accompagnarci nel cammino di ogni giorno», ha affermato, richiamando il valore della fede come punto di riferimento per affrontare le sfide quotidiane.
Un passaggio particolarmente significativo è stato dedicato alle persone che stanno vivendo momenti di sofferenza. «Un pensiero e una preghiera speciale a quanti stanno attraversando un momento di difficoltà, affinché la nostra Patrona possa intercedere per loro, donando conforto, speranza e forza», ha aggiunto Davì, esprimendo la vicinanza dell’intera comunità a chi affronta situazioni complesse. Con la conclusione della processione si è così chiusa l’edizione 2026 dei festeggiamenti in onore della patrona di Borgetto. Una ricorrenza che, ancora una volta, ha unito devozione, partecipazione e senso di appartenenza, confermando il profondo legame tra Borgetto e la sua Patrona, nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi di generazione in generazione.


