I numeri dei controlli

Partinico e dintorni, lavoro nero e abusivi nel mirino della finanza

Controlli a tappeto sul fronte del lavoro nero e del commercio abusivo da parte della guardia di finanza tra Partinico, Borgetto, Terrasini e Cinisi, dove sono state intensificate le verifiche nell’ambito del piano straordinario predisposto dal comando provinciale di Palermo in vista della stagione estiva. Le operazioni hanno interessato numerose attività commerciali e turistiche con l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso, l’abusivismo commerciale e le violazioni fiscali, fenomeni che tendono ad aumentare nei mesi di maggiore afflusso di visitatori. Nei quattro comuni, insieme anche ai controlli effettuati a Capaci e Isola delle Femmine, i finanzieri hanno ispezionato attività di ristorazione, supermercati, officine meccatroniche, cinema, imprese edili e discoteche, verificando il rispetto della normativa in materia di lavoro.

Nel corso delle verifiche sono stati identificati centinaia di lavoratori, dei quali 64 sono risultati impiegati completamente in nero. In diversi casi, nei controlli effettuati nell’hinterland di Partinico oltre la metà degli operai presenti al momento dell’accesso ispettivo erano privi di un regolare contratto di assunzione, quindi si era in presenza di lavoro nero. Tra i lavoratori irregolari individuati figurano anche 5 percettori dell’Adi, l’assegno di inclusione(ex reddito di cittadinanza), che avrebbero continuato a beneficiare del sostegno economico pur svolgendo attività lavorativa non dichiarata. Le irregolarità accertate hanno portato alla trasmissione degli atti all’ispettorato territoriale del lavoro, affinché disponga la sospensione di dieci attività commerciali, essendo stata riscontrata una percentuale di lavoratori irregolari superiore al limite del 10% previsto dalla normativa. Per i datori di lavoro sono previste sanzioni comprese tra 2.500 e 5.000 euro, oltre alle ulteriori contestazioni amministrative.

In alcune aziende, inoltre, è stato scoperto che gli stipendi dei dipendenti in nero venivano corrisposti esclusivamente in contanti, circostanza che ha determinato ulteriori sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 220 mila euro. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli condotto dalla guardia di finanza su tutto il territorio provinciale. Nel centro storico di Palermo, infatti, il 2° nucleo operativo metropolitano ha individuato 26 esercizi commerciali che impiegavano 85 lavoratori irregolari. Sul fronte fiscale sono stati inoltre elevati 232 verbali, tra cui 51 per mancata installazione dei registratori di cassa e 35 richieste di apertura d’ufficio della partita Iva nei confronti di operatori abusivi. Durante le verifiche sono stati anche scoperti tre furti di energia elettrica, per un valore complessivo superiore a 150 mila euro, realizzati con la collaborazione del personale di e-distribuzione.