Devastato da vandali e incendi dolosi, finalmente riapre a Partinico il centro anziani dell’Ex Arena Lo Baido. La giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo che dà il via alle procedure per l’attivazione del centro ricreativo, struttura recentemente interessata da lavori di manutenzione straordinaria e pronta a tornare al servizio della città. Si riapre un luogo che punta a diventare un punto di riferimento per la terza età, offrendo occasioni di incontro, socializzazione e attività dedicate al benessere degli anziani.
I locali dell’ex Arena Lo Baido, di proprietà del Comune, sono stati completamente riqualificati. In attesa del completamento delle ultime procedure tecnico-amministrative per la consegna dell’immobile al settore competente, l’amministrazione ha deciso di avviare fin da subito l’iter necessario per rendere la struttura nuovamente fruibile dalla cittadinanza.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere l’invecchiamento attivo, contrastare l’isolamento sociale e migliorare il benessere psicofisico degli anziani attraverso attività ricreative, culturali e di mantenimento fisico. Il centro sarà infatti concepito come uno spazio di aggregazione capace di trasformare il tempo libero in un’opportunità di crescita personale, inclusione e mutuo aiuto.
Per garantire l’avvio del servizio, il Comune di Partinico, in qualità di capofila del distretto socio-sanitario 41, potrà contare su oltre 108 mila euro provenienti dal Fondo povertà, relativi alle annualità 2022 e 2023. Le risorse saranno utilizzate attraverso una procedura di co-progettazione con gli enti del Terzo Settore, che saranno individuati mediante un apposito avviso pubblico per la gestione del centro.
La delibera autorizza quindi il responsabile del Settore 2-Servizi alla comunità e alla persona ad avviare tutte le procedure necessarie, coinvolgendo anche gli altri settori comunali per gli adempimenti di rispettiva competenza, così da accelerare l’apertura della struttura.
L’immobile dedicato agli anziani di Partinico venne devastato da un incendio doloso nell’agosto del 2021 e da allora era rimasto chiuso. Un iter partito ai tempi dei commissari prefettizi, all’epoca in cui il Comune era stato sciolto per mafia, che per una serie di pastoie burocratiche non riuscirono mai ad avviare i cantieri. La svolta arrivò nel 2024, quando finalmente la ditta aggiudicataria, per un importo di circa 200 mila euro, riuscì ad avviare gli interventi.
Il violento incendio che si verificò nel 2021 lasciò sgomenta la comunità. I vigili del fuoco del locale distaccamento fecero di tutto per cercare di salvare il salvabile, ma i danni rilevati furono consistenti. All’epoca dei fatti aprì un’indagine il commissariato di polizia, che aveva sin da subito seguito la pista dell’ipotesi del raid doloso, anche se non furono trovate tracce evidenti.


