In consiglio le polemiche

Partinico, donna cade in una buca, batosta sul Comune

Il Comune di Partinico dovrà risarcire una cittadina rimasta ferita dopo una caduta provocata da una buca presente sul manto stradale di via Principe Umberto. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il riconoscimento del debito fuori bilancio, necessario a dare esecuzione alla sentenza del tribunale di Palermo che ha condannato l’Ente al pagamento complessivo di 25.833,28 euro.

L’incidente risale al 26 giugno 2019. Secondo quanto riportato negli atti, la donna stava percorrendo via Principe Umberto quando è inciampata in una buca presente sulla carreggiata, cadendo violentemente a terra e riportando lesioni fisiche. Dopo il sinistro è stata avviata un’azione civile nei confronti del Comune per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Il procedimento si è concluso con una sentenza del 2025 del Tribunale, che ha riconosciuto la responsabilità dell’amministrazione comunale, pur ravvisando anche un concorso di colpa della persona danneggiata. Proprio per questo motivo, il giudice ha disposto il pagamento del risarcimento, delle spese mediche, della rivalutazione monetaria, degli interessi e di una parte delle spese legali.

Nel dettaglio, la somma comprende 15.954,99 euro a titolo di risarcimento, oltre 5.156,03 euro tra rivalutazione, interessi e spese mediche e 4.722,26 euro per le spese legali, per un totale di 25.833,28 euro. Prima dell’approvazione della delibera non sono mancate le osservazioni da parte dei consiglieri comunali. Nel corso del dibattito è stato evidenziato come il debito derivi da una sentenza ormai esecutiva e che, pertanto, il Consiglio fosse obbligato a riconoscerlo per consentire il pagamento. Alcuni consiglieri hanno, però, sollevato interrogativi sulla presenza di altri debiti fuori bilancio derivanti da contenziosi analoghi e sulla necessità di avere un quadro completo delle passività dell’Ente. Un consigliere ha inoltre auspicato che la buca che provocò l’incidente sia stata nel frattempo riparata, per evitare il ripetersi di episodi simili.

Il legale incaricato dal Comune aveva ritenuto non opportuno proporre appello contro la sentenza, ritenendo che le motivazioni del giudice fossero coerenti con le risultanze istruttorie, dalle quali era emersa la responsabilità dell’Ente nella manutenzione della strada. Con il voto favorevole unanime dei consiglieri presenti, il Comune ha quindi riconosciuto il debito fuori bilancio e autorizzato il pagamento delle somme dovute, che saranno coperte attraverso il fondo contenzioso accantonato nel bilancio dell’Ente.