Passano in consiglio

Carini, aumenta la Tari ma «con più servizi», ok alla Rottamazione

Il Consiglio comunale di Carini ha approvato il nuovo piano economico finanziario (Pef) del servizio di raccolta rifiuti, passaggio che comporterà un adeguamento delle tariffe Tari, la tassa sulla raccolta e smaltimento della spazzatura. Il nuovo piano economico passa dai 9.440.985 euro del precedente appalto ai 10.068.978 euro, con un incremento legato soprattutto al potenziamento dei servizi destinati ai cittadini.

L’approvazione del Pef e delle conseguenti tariffe Tari è arrivata con il voto favorevole della maggioranza che sostiene il sindaco di Carini Rossella Covello, mentre i consiglieri di opposizione hanno scelto di astenersi. L’aumento del costo complessivo del servizio, spiegano dall’amministrazione, sarà accompagnato da un significativo miglioramento delle prestazioni offerte. Tra le principali novità figurano il potenziamento dello scerbamento, una maggiore attenzione alla pulizia delle spiagge e il rafforzamento dei servizi generali attraverso l’impiego di un numero decisamente superiore di operatori ecologici e di nuovi mezzi.

In particolare, il nuovo contratto prevede 116 operatori nel periodo compreso tra ottobre e maggio e 128 tra giugno e settembre, contro i 74 lavoratori previsti dal precedente appalto. Un incremento che punta a garantire una città più pulita durante tutto l’anno e una risposta più efficace nei mesi estivi, quando la presenza di residenti e turisti aumenta sensibilmente. Il presidente del Consiglio comunale, Claudio Armetta, ha sottolineato come il nuovo Pef sia stato ereditato dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco Giovì Monteleone: «Il Pef lo abbiamo ereditato dall’amministrazione Monteleone. Nonostante i servizi aggiuntivi che sono stati introdotti, l’aumento della Tari sarà contenuto perché verrà ammortizzato dalle economie derivanti dalla raccolta differenziata e dalla razionalizzazione e ottimizzazione dei costi di conferimento nelle piattaforme».

Nel corso della stessa seduta, il Consiglio comunale ha inoltre approvato all’unanimità la cosiddetta “rottamazione quinquies”, misura che consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione nei confronti dei tributi locali, offrendo un’importante opportunità a cittadini e imprese che negli anni hanno accumulato debiti con il Comune. «Non si tratta di un colpo di spugna – ha precisato il consigliere e presidente della commissione Tributi, Luca Tantino -, ma di un cambio di visione fondamentale: eliminiamo l’aspetto meramente punitivo per mettere al centro l’umanità. In un contesto economico complesso come quello attuale, troppe famiglie e piccoli imprenditori si sono trovati di fronte a scelte drammatiche, dovendo scegliere se portare il cibo in tavola, sostenere i propri figli, stipendiare i dipendenti o pagare le tasse. Nessun cittadino per bene dovrebbe mai essere punito per aver messo al primo posto la sopravvivenza della propria famiglia o della propria impresa. Con questo provvedimento tendiamo una mano a chi vuole mettersi in regola, trasformando il rapporto tra amministrazione e contribuente in un’alleanza basata sulla fiducia e sulla collaborazione reciproca».

Armetta ha evidenziato il valore dei provvedimenti approvati, ringraziando anche gli uffici comunali per il lavoro svolto nonostante le difficoltà organizzative. Il presidente ha infine espresso l’auspicio che, su temi di particolare interesse per la collettività, possa prevalere un confronto costruttivo, sottolineando come il via libera al Pef e alle tariffe Tari rappresenti un passaggio necessario per garantire continuità e sostenibilità a un servizio essenziale per la comunità, con l’obiettivo di offrire ai cittadini standard qualitativi superiori rispetto al passato.