Il Consiglio comunale di Partinico ha approvato la convenzione urbanistica tipo che consentirà finalmente di dare attuazione ai Ppa, i piani particolareggiati attuativi, uno strumento ritenuto fondamentale per sbloccare nuovi interventi edilizi e investimenti privati sul territorio. La delibera è passata con 14 voti favorevoli e 3 astensioni, mentre l’immediata esecutività è stata approvata con 13 voti favorevoli e 4 astensioni.
L’approvazione della convenzione rappresenta un passaggio tecnico richiesto dalla normativa regionale, modificata con la legge regionale 27 del 2024, che impone ai Comuni di adottare uno schema tipo prima di poter procedere con l’attuazione dei Ppa. Si tratta di un atto che disciplina i rapporti tra Comune e soggetti privati, definendo obblighi, opere di urbanizzazione, cessioni delle aree e garanzie economiche necessarie per realizzare nuovi insediamenti urbanistici.
Il dibattito in aula, tuttavia, è stato acceso e si è concentrato soprattutto sull’aspetto politico della scelta. Il consigliere Toti Comito ha spiegato il motivo dell’astensione del suo gruppo di Fratelli d’Italia, sostenendo che il Consiglio non dispone ancora di un quadro chiaro sugli indirizzi del futuro Pug, il piano urbanistico generale (ex Prg). Secondo Comito, approvare la convenzione senza conoscere la pianificazione complessiva del territorio equivale a firmare “un assegno in bianco”. Inoltre ha contestato l’interpretazione, secondo cui la normativa imporrebbe l’obbligatorietà della convenzione, ritenendo che la legge non lo preveda in maniera esplicita.
Di diverso avviso il consigliere Giovanni Pantaleo, che ha evidenziato come il provvedimento sia indispensabile per consentire agli imprenditori di avviare investimenti già pronti per Partinico. Ha spiegato che l’amministrazione potrà chiarire gli indirizzi del nuovo Pug nei prossimi mesi, annunciando un confronto pubblico previsto per settembre.
Anche il consigliere Toti Longo ha espresso voto favorevole, sottolineando la necessità di favorire il rilancio economico della città senza rinunciare ai controlli sulla regolarità degli investimenti privati. L’ingegnere Gerardo La Franca, responsabile degli uffici comunali del settore Pianificazione e sviluppo del territorio, ha precisato che lo schema approvato non introduce valutazioni discrezionali, ma costituisce un modello unico valido per tutti i futuri piani particolareggiati, come previsto dalla normativa regionale.
Con l’approvazione della convenzione, il Comune dispone ora dello strumento amministrativo necessario per esaminare e autorizzare i futuri piani attuativi di iniziativa privata, aprendo la strada a nuovi interventi urbanistici e alla realizzazione delle relative opere di urbanizzazione sul territorio comunale.


