Tre arresti

Balestrate, presi i ladri di mango, arrestati davanti ai produttori

Negli ultimi giorni avevano intensificato i controlli, trasformando le campagne di Balestrate in una rete di sorveglianza condivisa per difendere il raccolto di mango dai continui furti. Una strategia che, questa volta, ha dato i suoi riscontri. Tre persone sono state arrestate a Balestrate dai carabinieri mentre erano intente a rubare mango all’interno dei terreni di alcune aziende agricole locali, ponendo fine a quella che gli imprenditori definiscono una vera e propria emergenza che ogni estate torna a colpire il comparto.
Determinante è stata la collaborazione tra i produttori agricoli e l’Arma dei carabinieri. Da settimane, infatti, le aziende avevano creato una rete di videosorveglianza collegata a una chat condivisa, attraverso la quale vengono segnalati in tempo reale movimenti sospetti, auto sconosciute e persone che si aggirano tra i campi durante le ore serali e notturne.

Proprio grazie alle telecamere è stata notata un’auto sospetta che si spostava da un terreno all’altro. Immediatamente è scattato l’allarme: i produttori hanno avvisato i carabinieri, fornendo indicazioni precise sugli spostamenti del veicolo. Nel frattempo, uno degli agricoltori, con grande sangue freddo e coraggio, ha deciso di affrontare i presunti ladri. Dopo averli visti allontanarsi, li ha seguiti a distanza, scoprendo che si erano spostati in un altro appezzamento per continuare a rubare. Sono stati minuti di grande tensione, vissuti in tempo reale attraverso i messaggi e gli audio scambiati nella chat dei produttori. Poi, l’epilogo tanto atteso: l’intervento tempestivo dei carabinieri ha consentito di bloccare e arrestare i tre uomini. Tra loro, secondo quanto riferito dagli stessi agricoltori, vi sarebbe anche una persona già sorpresa a rubare nei campi della zona circa quattro anni fa. I tre si erano introdotti all’interno del terreno di un’azienda agricola dopo aver tranciato la recinzione perimetrale con delle tronchesi, ed erano riusciti ad asportare oltre 120 chilogrammi di mango per un valore commerciale di circa 800 euro.

A finire in manette padre e figlio di 58 e 28 anni, e un loro complice di 35 anni, tutti palermitani. L’ispezione del veicolo e il sopralluogo sul percorso di fuga hanno consentito di recuperare l’intera refurtiva che è stata restituita ai legittimi proprietari. L’arresto rappresenta una risposta concreta a un fenomeno che negli ultimi anni ha provocato ingenti danni economici alle aziende agricole di Balestrate. Solo nei giorni scorsi gli imprenditori avevano lanciato un nuovo appello denunciando come, durante il periodo della maturazione del mango, siano costretti a trascorrere le notti nei propri terreni per proteggere il raccolto, investendo migliaia di euro in telecamere, sistemi di allarme e vigilanza privata.

Sulla vicenda era intervenuto anche il capogruppo della Lega all’Ars, Salvo Geraci, annunciando l’intenzione di chiedere al Governo regionale misure straordinarie per sostenere il comparto, con contributi destinati sia a compensare i danni subiti sia a finanziare sistemi di sicurezza nelle aziende agricole. Adesso, dopo gli arresti, i produttori guardano al prossimo passo. L’obiettivo è l’incontro con la Regione Siciliana, affinché vengano stanziate risorse per la tutela delle aziende che coltivano mango. «La sicurezza dei nostri campi ha un costo ormai insostenibile – spiegano – e non possiamo continuare a sostenere da soli le spese per difendere il frutto del nostro lavoro». Gli arresti rappresentano un importante segnale, ma per gli imprenditori la battaglia contro i furti potrà dirsi vinta soltanto quando la protezione delle campagne diventerà una priorità condivisa dalle istituzioni.