Le parole dell’assessore bonnì

Partinico e lo stadio conteso «Era diventata terra di bivacco»

Il dibattito sul futuro dello stadio comunale “Giuseppe La Franca” di Partinico si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le polemiche nate in seguito alla concessione dell’impianto alla società calcistica Partinicaudace, arriva il confronto a distanza tra Antonino Viola (nella foto a destra), tecnico dell’Apb Atletica Partinico, e l’assessore comunale allo Sport Sergio Bonnì (a sinistra). Al centro della discussione resta il destino dello storico impianto sportivo cittadino: dalla futura gestione alla possibilità che le società debbano pagare un canone per l’utilizzo dello stadio, fino agli interventi annunciati sul campo di calcio e ai dubbi sul rifacimento della pista di atletica.

Negli ultimi giorni la politica cittadina si è interrogata sulle modalità con cui sarà gestito il “La Franca”, soprattutto dopo l’affidamento al Partinicaudace. Un tema che si intreccia con le novità prospettate dall’amministrazione comunale: il rifacimento del terreno di gioco in erba sintetica e la realizzazione delle nuove torri faro. Rimane invece ancora senza risposte definitive la sorte della pista di atletica, elemento che ha spinto il mondo dell’atletica locale a chiedere maggiori garanzie. A prendere posizione è stato Antonino Viola, tecnico dell’Apb Atletica Partinico, che ha voluto richiamare l’attenzione sui numeri del movimento atletico partinicese. Secondo quanto evidenziato, sono circa 200 gli atleti tesserati nelle diverse società presenti sul territorio, ai quali si aggiungono gli atleti speciali impegnati nei percorsi di inclusione e centinaia di sportivi appartenenti ad altre federazioni che utilizzano abitualmente la struttura, oltre ai numerosi cittadini che frequentano lo stadio per camminare, correre e allenarsi.

Viola ha ricordato anche la tradizione dell’atletica partinicese, che nel corso degli anni ha formato campioni capaci di distinguersi a livello nazionale e internazionale. Da qui l’appello rivolto all’amministrazione comunale e al Consiglio affinché venga garantita pari dignità a tutte le discipline sportive, investendo anche nelle strutture necessarie per l’atletica. “Tutti gli sport hanno la stessa dignità. Nessuna disciplina deve essere considerata di serie B”, ha sottolineato il tecnico, chiedendo impianti adeguati e omologati per consentire agli atleti di continuare a svolgere la propria attività.

Alla presa di posizione di Viola ha replicato l’assessore allo Sport Sergio Bonnì, respingendo l’idea che il Comune possa considerare esistenti sport di serie A e sport di serie B. “Non ho mai detto che esistono discipline sportive di serie A o di serie B”, ha precisato, ricordando come negli anni l’amministrazione abbia più volte valorizzato gli atleti dell’atletica leggera e i loro istruttori. Bonnì ha inoltre ribadito l’obiettivo dell’amministrazione: riconsegnare alla città lo stadio così come era stato inaugurato nel 1986, con rettangolo di gioco, pista di atletica e torri faro. L’assessore ha però evidenziato come le condizioni della pista siano oggi le stesse degli anni precedenti e che il suo rifacimento resta tra gli obiettivi futuri dell’amministrazione.

Nel frattempo, ha spiegato, è stata avviata una nuova regolamentazione dell’impianto per superare una situazione che, a suo dire, aveva trasformato lo stadio in uno spazio privo di regole, frequentato anche da biciclette, monopattini e persone estranee alle attività sportive: “Era diventato terra di bivacco dove ognuno faceva quello che voleva”. Il confronto, pur nei toni differenti, mette in luce una questione condivisa: la necessità di restituire piena funzionalità al “Giuseppe La Franca”. Resta ora da capire se, accanto agli investimenti già annunciati per il calcio, arriveranno tempi e risorse certe anche per il rifacimento della pista di atletica e per definire le future modalità di utilizzo dell’impianto da parte di tutte le società sportive cittadine.