Il ministero dell’Interno ha approvato il piano di estinzione delle passività pregresse del Comune di Partinico, compiendo un passaggio fondamentale nel percorso di risanamento finanziario iniziato dopo la dichiarazione di dissesto finanziario del 2018. Il decreto ministeriale conferma che, al termine della procedura di liquidazione dei debiti, emerge una differenza positiva di 16.310.936,21 euro che l’Osl, l’organo straordinario di liquidazione, dovrà restituire al Comune dopo l’approvazione del rendiconto finale, al netto di eventuali variazioni che potrebbero emergere nella fase conclusiva della rendicontazione.
L’approvazione del piano arriva dopo il lavoro svolto dall’Osl, che aveva adottato il documento nel dicembre scorso. Successivamente il piano aveva ottenuto il parere favorevole della commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali e infine il via libera definitivo del ministero dell’Interno. La prefettura di Palermo ha quindi notificato ufficialmente il decreto sia al Comune di Partinico che all’Osl.
Il decreto fotografa la situazione economica della procedura. Le risorse complessivamente disponibili per la liquidazione ammontano a oltre 33,6 milioni di euro. Dopo aver detratto circa 650 mila euro di spese sostenute per gestire la procedura, la massa attiva residua è pari a quasi 33 milioni di euro. I debiti riconosciuti e ammessi alla liquidazione, sono, invece pari a 16,67 milioni di euro. Dal confronto tra le somme disponibili e quelle necessarie per pagare i creditori nasce la differenza positiva di oltre 16,3 milioni di euro indicata nel decreto.
È però importante chiarire il significato di questo dato. I 16,3 milioni di euro non rappresentano nuove risorse immediatamente disponibili da spendere per il Comune di Partinico. Il decreto stabilisce, infatti, che questa somma dovrà essere restituita all’ente locale solo dopo l’approvazione del rendiconto finale dell’Osl e precisa anche che l’eventuale parte residua delle anticipazioni statali potrà essere utilizzata esclusivamente per pagare eventuali debiti, che non siano stati liquidati nell’ambito della procedura. Sarà quindi la chiusura definitiva della gestione contabile a stabilire l’effettiva disponibilità delle somme e le modalità con cui potranno essere utilizzate.
Il ministero ha inoltre impartito le ultime indicazioni operative all’Osl, che dovrà completare tutte le attività ancora pendenti, approvare il rendiconto finale e trasmetterlo agli organi competenti. Nel decreto viene anche confermata l’esclusione dalla liquidazione di alcuni debiti ritenuti non ammissibili secondo la normativa vigente, mentre il Consiglio comunale dovrà individuare gli eventuali responsabili dei debiti esclusi, come previsto dal Testo unico degli enti locali.


