Operazione dei carabinieri

Carini, l’elicottero scopre piantagione di droga, arbusti da 2 metri

Una piantagione di droga nascosta in un terreno abbandonato è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri a Carini. I militari hanno rinvenuto 24 piante di cannabis indica, alte in media circa due metri e mezzo, al termine di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e al contrasto della produzione e del traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Carini con il supporto del 9° nucleo elicotteri di Palermo. Proprio grazie al monitoraggio dall’alto, gli investigatori sono riusciti a individuare un’area sospetta nella periferia della città, nei pressi di via Murello.

Dopo la segnalazione arrivata dall’elicottero, i militari hanno raggiunto il terreno, un appezzamento in stato di abbandono, dove hanno eseguito un accurato controllo. L’ispezione ha permesso di scoprire la coltivazione illegale composta da 24 piante di cannabis indica, che, pur non avendo ancora sviluppato le infiorescenze, avevano già raggiunto un notevole sviluppo vegetativo. Le piante, infatti, erano alte mediamente circa due metri e mezzo, segno che la coltivazione era stata avviata da tempo e curata con attenzione. L’intera piantagione è stata immediatamente sequestrata e rimossa, impedendo così che la sostanza stupefacente potesse essere immessa nel mercato illegale. Il sequestro rientra nell’ambito dei servizi straordinari che l’Arma dei carabinieri svolge con regolarità sul territorio per contrastare ogni forma di produzione e traffico di droga. In questo caso, il supporto del mezzo aereo si è rivelato determinante per individuare una zona difficilmente visibile dalla strada e nascosta dalla vegetazione.

La piantagione è stata sequestrata a carico di ignoti. Al momento, infatti, non sono stati individuati i responsabili della coltivazione. Le indagini sono affidate alla stazione di Carini, che sta svolgendo tutti gli accertamenti necessari per risalire agli autori dell’impianto illegale per verificare eventuali collegamenti con attività di spaccio nel territorio. L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti e dimostra come il controllo del territorio, anche attraverso l’impiego di mezzi tecnologici e del supporto aereo, rappresenti uno strumento fondamentale per individuare coltivazioni illegali spesso realizzate in aree isolate o difficilmente accessibili.