Una pioggia di calcinacci si è improvvisamente staccata dalla facciata di un edificio fatiscente nel pieno centro storico di Partinico, finendo sull’asfalto di via Gerardi, a pochi passi da via Francesco Crispi e da piazza Municipio. L’ennesimo episodio che riaccende i riflettori sul grave stato di degrado di numerosi immobili che si trovano nel cuore della città e sui rischi quotidiani ai quali sono esposti residenti e passanti.
Il crollo ha interessato due sottobalconi appartenenti alla stessa unità immobiliare. Fortunatamente, al momento del distacco nessuno stava transitando sotto l’edificio e non si sono registrati feriti, né danni a veicoli. La zona, tuttavia, è molto frequentata e l’accaduto avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.
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Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco del distaccamento di Partinico, che hanno provveduto alla rimozione di tutti i frammenti ancora pericolanti, eliminando il rischio di ulteriori cedimenti. L’intervento ha consentito di mettere in sicurezza l’area, ma rappresenta soltanto una soluzione temporanea a un problema ben più ampio e radicato. L’immobile, infatti, non era nuovo a episodi del genere. Già in passato uno dei due sottobalconi era stato interessato da un primo intervento di messa in sicurezza dopo precedenti distacchi di materiale. Ancora oggi è visibile il telo verde installato proprio per contenere eventuali ulteriori cadute di calcinacci. Con il passare del tempo, però, anche quella protezione si è deteriorata, perdendo gran parte della sua efficacia e lasciando nuovamente esposto l’edificio ai rischi derivanti dal progressivo degrado strutturale. Sul posto anche la polizia municipale che ha verbalizzato quanto accaduto e interdetto la zona al traffico.
Adesso si apre l’iter amministrativo previsto in questi casi. Il Comune dovrà innanzitutto risalire ai proprietari dell’immobile, operazione che spesso si rivela particolarmente complessa. Secondo quanto emerge, l’edificio sarebbe disabitato da decenni e con molta probabilità la proprietà è passata nel tempo a numerosi eredi, molti dei quali non vivono più a Partinico. Una situazione che rende difficoltosa persino la notifica dell’ordinanza sindacale, passaggio indispensabile prima di poter imporre gli interventi di messa in sicurezza. Proprio questa lunga e complessa trafila burocratica rappresenta uno dei principali ostacoli alla risoluzione del problema. Nel frattempo gli edifici continuano a deteriorarsi, aumentando il rischio di nuovi crolli. Episodi di caduta di calcinacci, cedimenti di travi e persino parziali collassi di tetti non sono affatto casi isolati, ma si ripetono con una frequenza preoccupante.
L’area compresa tra via Francesco Crispi, corso dei Mille e le numerose traverse limitrofe presenta decine di immobili in condizioni analoghe. Si tratta delle conseguenze di un progressivo spopolamento del centro storico, iniziato da molti anni. Numerose famiglie hanno scelto di trasferirsi nelle zone periferiche della città, dove gli immobili sono più moderni, gli spazi più ampi e i costi di ristrutturazione decisamente inferiori rispetto a quelli richiesti per recuperare le vecchie abitazioni del centro storico di Partinico. Il risultato è un patrimonio edilizio che, in molti casi, viene lasciato all’abbandono fino a trasformarsi in un potenziale pericolo per la pubblica incolumità. Ogni nuovo distacco di calcinacci rappresenta un campanello d’allarme che richiama l’urgenza di interventi strutturali e di strumenti amministrativi più rapidi per affrontare il fenomeno degli immobili abbandonati, prima che un episodio come quello avvenuto in via Gerardi possa avere conseguenze ben più drammatiche.


