A Castellammare del Golfo la crisi politica, che da mesi covava all’interno della maggioranza e in particolare con Forza Italia, è ormai esplosa. Dopo i primi segnali di tensione arrivati nelle scorse settimane, con i malumori degli azzurri nei confronti dell’assetto della giunta, il sindaco Giuseppe Fausto (nella foto a sinistra) ha deciso di revocare l’incarico di assessore comunale a Giovanni Todaro (a destra), l’unico rappresentante del partito azzurro nell’esecutivo.
Il caso è scoppiato definitivamente nella seduta del consiglio comunale dello scorso 31 luglio, durante la quale non è stata approvata la modifica del regolamento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani. Secondo quanto riportato nella determina, il mancato via libera sarebbe stato causato dall’assenza dei consiglieri comunali riconducibili a Forza Italia, circostanza che ha impedito di adottare in tempi rapidi un provvedimento considerato necessario per gli interventi nel settore dei servizi sociali.
Il sindaco, pur riconoscendo che non ci sono responsabilità dirette attribuili all’assessore Todaro, ha dovuto prendere atto della scarsa coesione tra la componente politica presente in giunta e quella rappresentata in Consiglio comunale, con inevitabili ripercussioni sull’efficacia dell’azione amministrativa e sul rapporto fiduciario tra sindaco e assessore.
Nella determina con cui si solleva dall’incarico l’assessore, il primo cittadino chiarisce che la decisione è stata assunta “esclusivamente per ragioni di carattere politico-istituzionale e nell’interesse dell’azione amministrativa”, sottolineando che il provvedimento non mette in discussione la stima personale nei confronti di Todaro, che “ha svolto il proprio incarico con impegno, disponibilità e spirito di servizio nei confronti della comunità”.
La decisione rappresenta il punto di rottura di una crisi iniziata già lo scorso giugno, quando Forza Italia aveva ufficialmente chiesto al primo cittadino di rivedere gli equilibri della giunta. In un documento sottoscritto dai consiglieri comunali azzurri Antonio Mercadante, Brigida Di Simone, Liboria Di Bartolo e Giuseppe Norfo, insieme al segretario cittadino Giuseppe Di Felice, il partito aveva invocato un “cambio di passo” nell’azione amministrativa, ritenendo non più rinviabile una revisione della composizione dell’esecutivo. Alla base delle tensioni, secondo Forza Italia, vi era una rappresentanza ritenuta sbilanciata a favore della Lega rispetto ai numeri espressi in Consiglio comunale. In pratica si chiede un numero di assessori proporzionato ai 4 consiglieri, quindi almeno due esponenti in giunta.
Al momento Fausto mantiene per sé le deleghe di Todaro, quindi Edilizia privata, Patrimonio, Protezione civile, Polizia municipale, Randagismo, Servizi sociali, Pari opportunità, Contenzioso e rapporti legali, Servizi demografici e Randagismo. Ora inizieranno le consultazioni con i partiti per provare a ricomporre la frattura. La cosa certa è che se Forza Italia insisterà nell’aver un secondo assessorato, allora si dovrà sacrificare qualche componete politica.


