Non basta rifare il basolato e installare nuove luci per far rinascere il centro storico di Partinico. È da questa convinzione che il Partito Democratico di Partinico presenta “Dal basolato alle idee”, un documento programmatico con cui propone una strategia complessiva per il rilancio del centro storico, chiedendo un cambio di passo nella gestione della città e un maggiore coinvolgimento di cittadini, associazioni e categorie produttive. Il documento, trasmesso ufficialmente al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, agli assessori, alle scuole, alle associazioni e agli organi d’informazione, vuole aprire un confronto pubblico sul futuro di Partinico.
La piattaforma nasce, spiegano i promotori, dal lavoro interno del partito e dal contributo di oltre 600 cittadini che hanno partecipato a un sondaggio dedicato al centro storico. Alla base dell’iniziativa c’è una critica all’operato dell’amministrazione comunale, accusata di avere affrontato il tema senza una visione complessiva. “Il solo rifacimento del corso dei Mille rischia di restare maquillage se non diventa il volano di una rinascita culturale ed economica guidata da una visione”, si legge nel documento. Un’affermazione che sintetizza il messaggio politico del Pd: le opere pubbliche, da sole, non sono sufficienti se non vengono accompagnate da programmazione, servizi e partecipazione.
Tra le proposte principali figura l’istituzione di un Laboratorio urbano permanente, un tavolo aperto tra amministrazione, commercianti, residenti, associazioni e professionisti per monitorare il centro storico e progettare insieme le scelte future. Sul fronte della mobilità vengono suggeriti un piano urbano del traffico, navette elettriche, percorsi pedonali protetti tra piazze e ville comunali, una Ztl sperimentale nei fine settimana e perfino lo studio di una nuova circonvallazione a nord per alleggerire il traffico sul corso dei Mille. Ampio spazio è dedicato anche al rilancio economico, con incentivi fiscali per nuove attività commerciali e artigianali, un piano del commercio, il decoro urbano e la creazione di un Centro commerciale naturale. Sul piano culturale vengono proposti un calendario unico degli eventi, un museo diffuso con Qr code lungo il corso, un punto informazioni turistiche e la trasformazione dell’ex Arena Lo Baido in uno spazio dedicato alla lettura, agli spettacoli e alle attività per famiglie e giovani.
Non manca il tema della sicurezza, che secondo il Pd deve passare attraverso una presenza stabile della Polizia Municipale, un migliore sistema di videosorveglianza, più illuminazione e iniziative capaci di riportare cittadini e famiglie a vivere quotidianamente il centro storico. “Le opere fisiche sono pronte: basolato e luci. Ora servono idee, partecipazione e un’agenda condivisa per trasformare sei milioni di euro in un vero percorso di rinascita civica, culturale ed economica di Partinico”, conclude il documento, che il partito definisce “uno strumento di lavoro e di discussione, aperto al contributo di tutti”, con l’auspicio che possa diventare la base di un confronto pubblico sul futuro della città.


