Lo scontro politico all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto, si inasprisce dopo la revoca delle deleghe all’unico assessore in carica di Forza Italia, Giovanni Todaro. A poche ore dalla decisione del primo cittadino, gli azzurri rompono il silenzio con un duro documento nel quale non solo difendono l’operato dell’ex componente della giunta, ma accusano apertamente il sindaco di avere progressivamente emarginato il partito dalle principali scelte amministrative. Un documento che, oltre a ricostruire gli ultimi mesi di tensioni, lascia intravedere uno scenario politico destinato a cambiare, tanto da mettere in discussione la permanenza dei forzisti nella coalizione di governo. Il gruppo consiliare e la segreteria comunale aprono la nota con un ringraziamento rivolto a Giovanni Todaro, al quale viene riconosciuto di avere lavorato “con dedizione, impegno e passione”, dedicando tempo ed energie all’amministrazione comunale anche oltre le deleghe affidategli.
Ma subito dopo entrano a gamba tesa nel parlare del rapporto ormai compromesso con il sindaco. Secondo Forza Italia, negli ultimi mesi il partito aveva più volte manifestato la necessità di un confronto politico per rilanciare l’azione amministrativa. Un confronto che, sostengono gli azzurri, non è mai arrivato. Anzi, denunciano che “il silenzio assordante del sindaco è rimasto l’unica risposta”, fino al punto che il partito sarebbe stato “estromesso da ogni scelta strategica per la città”. Tra i temi più contestati c’è il piano urbanistico generale (l’ex piano regolatore), sul quale Forza Italia afferma di avere espresso perplessità senza essere ascoltata. Il partito interpreta inoltre la revoca dell’assessore Todaro come una conseguenza delle posizioni assunte negli ultimi mesi, definendola “una ripicca nei confronti del partito che da mesi sollecitava un netto cambio di rotta”.
Il documento del partito di Forza Italia a Castellammare del Golfo affronta anche la vicenda della seduta del Consiglio comunale del 31 luglio, quando non venne raggiunto il numero legale. Gli azzurri respingono le accuse di avere provocato lo stallo istituzionale, ricordando che all’appello mancavano anche due consiglieri appartenenti alla maggioranza e sostenendo che “non si può ritenere responsabile Forza Italia per la mancanza del numero legale”, anche perché il gruppo non sarebbe stato coinvolto nelle decisioni relative al piano economico finanziario e agli aumenti della Tari. Nel comunicato trovano spazio anche critiche alla composizione della maggioranza. Forza Italia evidenzia come, negli anni, siano entrati nella coalizione consiglieri eletti con schieramenti diversi, mentre il partito che ha garantito sostegno fin dall’inizio si sarebbe ritrovato progressivamente escluso dalla giunta e dai processi decisionali. Una situazione che, secondo gli azzurri, finisce per mortificare il consenso ottenuto alle urne.
Il messaggio finale è il più politico. Forte dei suoi quattro consiglieri comunali e della rappresentanza in Provincia, Forza Italia avverte che “la nostra permanenza in questa maggioranza non può più essere considerata scontata”. Nei prossimi giorni segreteria e gruppo consiliare si riuniranno per valutare “ogni iniziativa politica consequenziale”, lasciando aperta anche l’ipotesi di una rottura definitiva con l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Fausto.


