La caserma dei vigili del fuoco di Partinico non è stata inserita nel Piano esigenziale nazionale, il documento con cui vengono programmate e finanziate a livello nazionale le nuove sedi dei pompieri, ma il progetto non è affatto tramontato. Anzi, secondo il sindaco Pietro Rao esistono già percorsi alternativi per arrivare al finanziamento dell’opera. «Si può finanziare con un decreto della Regione, con risorse nazionali o attraverso un iter che coinvolge il demanio», ha spiegato durante il dibattito in Consiglio comunale, assicurando che è già stato individuato il terreno destinato ad ospitare la struttura e che l’amministrazione continuerà a sollecitare tutti gli enti competenti per accelerare l’iter.
Le dichiarazioni del primo cittadino sono arrivate durante la discussione della mozione presentata dalla consigliera comunale Chiara Gibilaro, che aveva l’obiettivo di sollecitare la realizzazione della caserma dei vigili del fuoco a Partinico. Nel corso del confronto, il sindaco ha precisato che la mancata inclusione della città nel Piano esigenziale, predisposto dal ministero dell’Interno, non significa che l’opera sia stata definitivamente accantonata.
Entrando nel merito della vicenda, il sindaco ha spiegato che il Piano esigenziale è uno strumento nazionale attraverso il quale il ministero dell’Interno stabilisce le priorità degli interventi. Per questo motivo Partinico non compare tra le opere previste. Tuttavia, ha sottolineato, restano aperte altre possibilità di finanziamento, sia attraverso un decreto della Regione Siciliana, sia mediante fondi nazionali specifici, sia ricorrendo ad altre risorse disponibili.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato che il Comune ha già compiuto alcuni passi concreti. Su richiesta del comando provinciale dei vigili del fuoco è stato infatti individuato e messo a disposizione un terreno confiscato alla criminalità organizzata. Si tratta di un appezzamento di circa 4.000 metri quadrati, in prossimità dell’ospedale di Partinico tra le vie Piersanti Mattarella e Della Repubblica. Per poter procedere sarà, però, necessario completare il trasferimento della proprietà attraverso l’Agenzia del demanio, modificare la destinazione d’uso dell’area e approvare la relativa variante urbanistica in Consiglio comunale. Solo al termine di questo percorso il demanio potrà dare seguito alla procedura per il finanziamento della nuova caserma.
Nel suo intervento il sindaco ha anche affermato di ritenere in parte superata la mozione discussa in aula, sostenendo che il percorso amministrativo per arrivare alla realizzazione della caserma sia già stato individuato. Ha comunque assicurato che l’amministrazione continuerà a sollecitare gli uffici del demanio per accelerare i tempi e ha ribadito la volontà del comando provinciale dei vigili del fuoco di portare avanti il progetto fino all’ottenimento delle risorse necessarie.
Da decenni si parla dell’inadeguatezza dell’attuale sede (nella foto) del distaccamento dei vigili del fuoco in viale Regione Siciliana. L’immobile non è adeguato anzitutto sul piano strutturale e logistico rispetto alle esigenze del corpo. Inoltre si trova in centro urbano. quindi inadeguato per l’uscita e l’ingresso dei mezzi di soccorso. Addirittura si era parlato della possibilità che il distaccamento potesse andare in un immobile messo a disposizione dal Comune di Borgetto ma quella soluzione fu definita inattuabile.


