A pochi passi da un marciapiede a Cinisi, tra l’incuria e la ruggine, giaceva una pistola con due cartucce. Una scoperta che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se non fosse stata notata da un passante, il quale ha immediatamente allertato il numero unico di emergenza 112. È così che i carabinieri della sezione Radiomobile sono intervenuti a Cinisi, in via della Tonnara, recuperando e sequestrando un’arma da fuoco sulla quale adesso sono in corso approfonditi accertamenti investigativi. Un passante, transitando lungo la strada, ha notato sul marciapiede un oggetto metallico dall’aspetto sospetto. Avvicinandosi, si è reso conto che si trattava di una pistola a tamburo, visibilmente arrugginita e parzialmente disassemblata, accanto alla quale erano presenti anche due cartucce. Senza toccare nulla, il passante ha contattato il 112, consentendo ai militari dell’Arma di intervenire rapidamente.
Giunti sul posto, i carabinieri hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a sequestrare l’arma e il munizionamento, avviando immediatamente le procedure previste in casi come questo. La pistola è stata trasferita nei laboratori specializzati a disposizione dell’Arma dei carabinieri, dove verrà sottoposta a una serie di accertamenti tecnici e balistici. Gli esperti cercheranno innanzitutto di verificare l’eventuale presenza della matricola o di altri elementi identificativi che possano consentire di risalire al proprietario o alla provenienza dell’arma.
Le analisi saranno estese all’intero revolver per accertarne lo stato di funzionamento e, soprattutto, per verificare se sia stato impiegato in passato in episodi criminosi. Gli specialisti effettueranno inoltre esami balistici finalizzati a stabilire se l’arma abbia esploso colpi recentemente o se possa essere collegata a fatti delittuosi già oggetto di indagine. Al momento non si esclude alcuna ipotesi. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire come la pistola sia finita sul marciapiede di via della Tonnara e se qualcuno possa essersene disfatto volontariamente nel tentativo di far perdere le proprie tracce.


