Meno liquidità al comune

Partinico, tracollo Imu nel 2025, netto calo di incassi

I numeri parlano chiaro: nel 2025 il Comune di Partinico ha incassato meno dall’Imu, la principale imposta comunale rispetto all’anno precedente. Se nel 2024 la percentuale di riscossione dell’Imu aveva sfiorato la perfezione (98%), nell’ultimo anno solare la quota si è fermata al 76%. Una flessione sensibile che emerge dalla relazione annuale del sindaco Pietro Rao e che accende i riflettori sulla tenuta delle casse comunali e sulle nuove strategie di controllo del territorio.

Il sindaco del Comune di Partinico Pietro Rao

Il sindaco del Comune di Partinico Pietro Rao

Il minor gettito non è però un dato accidentale, ma il riflesso secondo il sindaco di una precisa manovra politica varata all’inizio dell’anno. Nel gennaio 2025, infatti, il Consiglio comunale ha approvato una riduzione delle aliquote per i terreni agricoli e per i cosiddetti “altri fabbricati”. Un segnale di distensione verso il mondo rurale, pilastro dell’economia locale, che ha però presentato il conto in termini di entrate correnti.

«La quasi totalità dell’assise comunale ha scelto di procedere con una riduzione delle aliquote per terreni agricoli e altri fabbricati – scrive il sindaco nella sua relazione annuale -. Una decisione politicamente chiara, che ha prodotto un alleggerimento fiscale per una parte dei contribuenti, ma che ha inevitabilmente inciso in termini di contrazione delle entrate comunali».

Il problema è che questa scelta è stata anche quest’anno riconfermata dal Consiglio comunale, nonostante la giunta avesse riproposto il ripristino della vecchia aliquota per evitare di riconfermare lo sgravio. Dunque, anche nel 2026 si riconfermerà grosso modo l’incasso in netto calo dello scorso anno.

Guardando ai dati tecnici certificati dalla Ragioneria, il divario è evidente. Nel 2024, su una previsione di 5.772.000 euro, l’ente aveva incassato 5.658.177 euro. Nel 2025, a fronte di una previsione leggermente superiore (5,8 milioni), l’incassato di competenza è sceso a 4.407.967 euro.

Tuttavia, il sindaco difende la bontà della programmazione finanziaria, sottolineando come queste cifre confermino “la solidità, la veridicità e l’affidabilità dello strumento finanziario approvato da questa Amministrazione”, poiché i dati restano coerenti con le stime prudenziali effettuate dagli uffici. Per bilanciare le minori entrate derivanti dai tagli, il Comune ha impresso una forte accelerazione alla lotta all’evasione, puntando sulla digitalizzazione. L’obiettivo è stanare chi non paga affatto o chi utilizza escamotage per non versare il dovuto.

«Grazie ai nuovi regolamenti e all’introduzione di strumenti tecnologici più avanzati, il controllo su queste posizioni avviene oggi in modo più rapido, tempestivo ed efficace – ha spiegato Rao – consentendo di far emergere con pochi passaggi i cosiddetti immobili fantasma e le anomale e persistenti richieste di esenzione prima casa».

I risultati di questa “missione istituzionale” sono già visibili: sul fronte del recupero dell’evasione Imu 2025, il totale accertato al Comune di Partinico ha raggiunto i 4,1 milioni di euro, superando di gran lunga la previsione iniziale di 3,5 milioni. Una boccata d’ossigeno necessaria per garantire i servizi ai cittadini senza gravare ulteriormente su chi già paga regolarmente le tasse.