Il bilancio

San Giuseppe Jato, la mostra degli animali senza polemiche

Dopo anni di forti polemiche sollevate dagli animalisti, la 243ª edizione della mostra degli animali di San Giuseppe Jato si è conclusa senza contestazioni, con un bilancio positivo per partecipazione e organizzazione. Un cambio di clima significativo per una manifestazione che, negli anni passati, era stata al centro di critiche legate soprattutto alle condizioni degli animali durante l’esposizione. Dal 12 al 16 agosto San Giuseppe Jato ha ospitato una nuova edizione della storica manifestazione, presentata dall’amministrazione comunale come un appuntamento ormai profondamente diverso dalle antiche fiere commerciali. Al centro, secondo gli organizzatori, ci sono stati soprattutto il controllo sanitario e il benessere degli animali.

Ogni esemplare è stato sottoposto a controlli preventivi, compresi gli accertamenti sanitari necessari a escludere malattie infettive. L’area espositiva è stata inoltre organizzata tenendo conto delle alte temperature, con spazi e accorgimenti per mantenere gli animali al fresco, oltre alla disponibilità di acqua e foraggio. Un ruolo importante è stato affidato all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, insieme al servizio veterinario. «La nostra è una manifestazione seria e curata nei minimi dettagli, presidiata da un costante servizio veterinario e dall’Istituto Zooprofilattico – sottolinea il sindaco Giuseppe Siviglia -. È una manifestazione per bambini, aperta a tutti, un’esposizione scientifica che non ha nulla a che vedere con la compravendita di una volta». Proprio l’assenza, quest’anno, delle tradizionali contestazioni rappresenta uno degli elementi più rilevanti dell’edizione appena conclusa.

L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare progressivamente la mostra degli animali di San Giuseppe Jato in un appuntamento capace di valorizzare le razze autoctone, alcune delle quali a rischio estinzione, e di trasmettere alle nuove generazioni il valore della biodiversità e delle tradizioni rurali. Accanto agli animali, non sono mancati spettacoli e momenti religiosi. Tra i più apprezzati il teatro equestre «Nofriu tra sogno e galoppi», con cavalieri di livello nazionale e figuranti in abiti d’epoca. Particolarmente suggestiva anche la consegna delle chiavi della città alla Madonna della Provvidenza, celebrata per la prima volta in piazza all’una di notte. «Abbiamo già la mente rivolta al futuro – conclude Siviglia –, avremo 365 giorni per programmare». La prossima edizione è già fissata: appuntamento dal 13 al 16 agosto 2027.