Potenziati gli uffici

Balestrate, i tributi li pagano in pochi «E il recupero è un flop»

Il Comune di Balestrate riesce a incassare poco più di 6 euro ogni dieci dei tributi dovuti nell’anno, ma quando si tratta di recuperare i crediti arretrati la situazione precipita: ne rientra appena uno ogni 10 euro. È il dato più allarmante contenuto nella delibera della Commissione straordinaria di liquidazione del Comune di Balestrate, organismo che si è insediato dopo il dichiarato dissesto dell’ente. Si certifica una capacità di riscossione definita «estremamente bassa» e si individua proprio nell’inefficienza degli incassi uno dei principali ostacoli al risanamento finanziario dell’ente. I numeri parlano da soli. Dall’analisi del rendiconto 2022, ultimo approvato dal Consiglio comunale, emerge che l’ente locale è riuscito a riscuotere soltanto il 63,5% delle entrate tributarie accertate nell’anno di competenza. Un dato già inferiore a quanto necessario per garantire una gestione finanziaria solida. Ancora più preoccupante è il risultato relativo ai residui attivi, cioè alle somme dovute da anni precedenti sempre per i tributi non pagati: la percentuale di riscossione si ferma appena al 10,5%. In altre parole, quasi il 90% dei crediti tributari già iscritti nei bilanci comunali non viene recuperato nei confronti del contribuente moroso.

Una situazione che, secondo la Commissione straordinaria di liquidazione, ha prodotto una riscossione «del tutto inadeguata» anche dopo l’emissione degli avvisi di accertamento. Il perdurare di questa inefficienza, si legge nella delibera, determina «significativi effetti negativi» sia sulla gestione della procedura di liquidazione, sia sul più ampio percorso di riequilibrio finanziario dell’ente. Più le somme restano inesigibili, infatti, più si riducono le risorse disponibili per estinguere il pesante indebitamento accumulato dal Comune.
Per questo motivo la Commissione, nominata dopo la dichiarazione di dissesto finanziario, ha deciso di rafforzare l’attività dell’ufficio Tributi, autorizzando ulteriori prestazioni di lavoro straordinario per 6 dipendenti della direzione economico-finanziaria. L’obiettivo è incrementare «in misura significativa e nel minor tempo possibile» la capacità di riscossione delle entrate di competenza della gestione straordinaria.

L’attività riguarderà il recupero dell’evasione relativa ai principali tributi comunali su Balestrate. Gli accertamenti interessano l’Imu e la Tari per gli anni d’imposta dal 2018 al 2022 e la Tasi per il biennio 2018-2019. Il personale dovrà completare la notifica degli avvisi ancora pendenti, contattare i contribuenti morosi, assistere chi intende aderire alla definizione agevolata delle pendenze tributarie e istruire tutte le relative pratiche. La mole di lavoro è consistente. Alla data del 16 giugno scorso risultavano già presentate 140 istanze di definizione agevolata, tutte da esaminare entro i termini previsti dal regolamento comunale. Proprio l’elevato numero di domande ha reso necessario autorizzare altre 30 ore di straordinario per ciascuno dei 6 dipendenti coinvolti.

L’operazione costerà complessivamente 3.792 euro, comprensivi di compensi, oneri e buoni pasto. Una cifra contenuta rispetto alla posta in gioco. Per la Commissione, infatti, ogni euro recuperato attraverso una riscossione più efficace contribuirà ad aumentare la massa attiva destinata a pagare i creditori del Comune. La sfida, adesso, è trasformare quei numeri impietosi – il 63,5% degli incassi correnti e soprattutto il modestissimo 10,5% dei residui – da simbolo della crisi finanziaria a punto di partenza per il rilancio dei conti pubblici.

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