«decisione necessaria»

Borgetto, terremoto nella Vigor, si dimette il Presidente Gioacchino Gaglio

Terremoto ai vertici dell’A.S.D. Vigor Borgetto. Con una lettera indirizzata al Consiglio Direttivo e datata 22 agosto 2026, Gioacchino Gaglio ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili, con effetto immediato, sia dalla carica di Presidente sia da quella di componente del direttivo dell’associazione sportiva. La decisione giunge al culmine di un periodo di forte pressione e al centro di un’attenzione mediatica sempre più pressante, alimentata dalle recenti inchieste giornalistiche che hanno acceso i riflettori su svariate anomalie amministrative, contabili e territoriali legate alla sua gestione.

Nella missiva ufficiale, Gaglio motiva la scelta parlando apertamente di attacchi mirati e di una situazione non più sostenibile sul piano personale. «I continui attacchi mediatici e l’accanimento personale subiti hanno superato il limite della critica sportiva», scrive l’ormai ex presidente della Vigor Borgetto. Una presa di posizione netta con cui motiva il proprio passo indietro: «Questa decisione è diventata necessaria per tutelare dalla gogna mediatica due priorità assolute: la mia famiglia e la società Vigor Borgetto».

Nonostante l’addio maturato in un clima rovente, Gaglio rivendica il lavoro svolto al timone del club nei confronti della piazza e dei tesserati. «Lascio l’incarico per il profondo rispetto dello sport e del calcio che ho rappresentato con orgoglio fino a oggi», prosegue il testo della lettera. In chiusura, l’ex dirigente rivolge un saluto all’ambiente sportivo e augura la prosecuzione del percorso avviato: «Ringrazio i tifosi, i tesserati e i collaboratori per il percorso condiviso insieme, con la consapevolezza che porterete avanti il progetto Vigor per continuare il nostro sogno, auguro un buon lavoro a tutti e sempre FORZA VIGOR!!!».

L’uscita di scena di Gaglio segna un punto di svolta profondo per il calcio borgetrano, che ora si trova a dover riorganizzare la propria struttura dirigenziale per garantire la continuità societaria, mentre restano aperti tutti gli interrogativi e i nodi sollevati dal dibattito pubblico e dalle verifiche in corso sugli ultimi anni di gestione.