Un viaggio tra Barocco, Neoclassicismo, dipinti, sculture e preziosi manufatti in corallo, tutto racchiuso all’interno della chiesa di Santa Fara a Cinisi. Un modo per riscoprire uno dei patrimoni artistici e religiosi più importanti del paese: domenica 23 agosto, alle 21.30, la chiesa di Santa Fara, in piazza Vittorio Emanuele Orlando aprirà le sue porte per una speciale visita guidata organizzata nell’ambito de “Le Notti di BCsicilia”.
L’iniziativa, promossa da BCsicilia in collaborazione con il Comune di Cinisi e la parrocchia di Santa Fara, accompagnerà i partecipanti in un itinerario dedicato alla storia e alle opere d’arte custodite nella Chiesa madre, attraverso un percorso capace di raccontare secoli di fede, cultura e tradizione artistica.
La serata si aprirà con la presentazione di Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di BCsicilia, e di Franco Biundo, presidente della sede BCsicilia di Cinisi. Subito dopo prenderà il via la visita, alla scoperta delle numerose opere che testimoniano il ruolo avuto dalla presenza benedettina nella storia del territorio. Il percorso permetterà di conoscere un patrimonio originariamente legato all’antico Palazzo dei Padri Benedettini, alla sua cappella dedicata a Santa Caterina d’Alessandria e alla stessa chiesa di Santa Fara. Un patrimonio che ancora oggi conserva testimonianze artistiche di grande pregio.
Tra le opere che caratterizzano l’itinerario figurano quelle riconducibili ad alcuni dei protagonisti dell’arte siciliana tra Barocco e Neoclassicismo, tra cui Filippo Quattrocchi e lo Zoppo di Gangi, insieme a importanti testimonianze della scuola napoletana. Particolarmente suggestivo è il paliotto dell’altare maggiore (nella foto), considerato una delle gemme della chiesa. Si tratta di un raffinato esempio di arte applicata, impreziosito da una straordinaria lavorazione in corallo, capace di unire valore artistico e preziosità dei materiali.
L’ultima tappa della visita sarà la novecentesca cappella di Santa Fara, dove il percorso si concluderà tra i bronzetti realizzati dallo scultore Mario Rutelli. Un appuntamento, dunque, che non sarà soltanto una visita guidata, ma un’occasione per riscoprire attraverso opere, colori e materiali preziosi la storia di Cinisi e il legame profondo tra arte, fede e identità del territorio.


