Scarichi e trattamento di acque reflue non corretti, documentazione incompleta e così il depuratore di Borgetto è stato sequestrato dalla Procura, in seguito ad alcune ipotesi di reato avanzate da un’indagine dei carabinieri della stazione. I sigilli sono scattati in seguito all’accesso ispettivo di personale dell’Arpa, l’agenzia regionale protezione ambiente, e dei carabinieri della stazione di Borgetto. Nel corso del sopralluogo sarebbero state riscontrate criticità nella gestione degli scarichi, delle acque reflue e dei rifiuti, oltre a carenze nella corretta tenuta della documentazione relativa all’impianto. L’autorità giudiziaria ha affidato la gestione ordinaria del depuratore al responsabile dell’ufficio tecnico comunale. L’impianto di Borgetto rappresenta un punto delicato per l’intero sistema idrico del territorio.
Le acque trattate confluiscono nel bacino idrografico locale e, attraverso il sistema di torrenti e valloni, raggiungono il tratto terminale del fiume Jato, per poi sfociare nel Golfo di Castellammare. Secondo l’assessore ai lavori pubblici Erasmo De Luca il problema avrebbe origini più lontane nel tempo e sarebbe legato anche al mancato adeguamento dell’impianto alle normative. Della delicata questione se ne era occupato nei giorni scorsi Partinicolive con un’inchiesta del direttore Daniele Viola, il quale aveva già in parte svelato i possibili malfunzionamenti dell’impianto e l’indagine in corso.
«Questa situazione parte dal 2014-2015. All’epoca, nonostante le prescrizioni pervenute al Comune, non fu fatto l’adeguamento di tutto quello che riguarda la depurazione», afferma De Luca, secondo il quale il Comune si sarebbe trovato a dover affrontare una complessa situazione ereditata. A complicare il quadro, nelle settimane scorse, sarebbe intervenuto anche un guasto tecnico. L’assessore riferisce, infatti, di un problema a una valvola dell’impianto, quella che consente il passaggio dei reflui da una vasca all’altra. «Abbiamo immediatamente contattato la ditta incaricata per procedere alla riparazione. Il guasto avrebbe determinato un funzionamento non regolare del sistema di filtraggio. L’acqua sarebbe stata comunque sottoposta a trattamento attraverso prodotti chimici e interventi manuali in via emergenziale».
L’amministrazione ha informato le autorità competenti della situazione, quindi Arpa, carabinieri e Asp: «Noi quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto tutto» aggiunge l’assessore, spiegando che, a partire dal 14 agosto, sarebbero state effettuate le operazioni necessarie per garantire il trattamento dei reflui mentre si attendeva l’intervento sulla valvola. Nel frattempo, però, sono arrivati i controlli dell’Arpa e il successivo sequestro preventivo del depuratore di Borgetto disposto dalla Procura.
Un passaggio sul quale restano ancora alcuni aspetti da chiarire, soprattutto in attesa degli esiti dei campionamenti effettuati dall’agenzia ambientale. La questione è di tipo strutturale: «Dobbiamo adeguare il depuratore ad una serie di interventi che registri, in automatico e in tempo reale, tutto il trattamento dei reflui – aggiunge De Luca -. Purtroppo non è facile, servono importanti investimenti che il Comune, in stato di dissesto, non possiede. Si stanno cercando linee di finanziamento adeguate per arrivare all’obiettivo».


