Le verifiche del segretario

Partinico, controlli sugli atti del Comune “Ci sono diverse carenze”

Nessun atto nullo o annullabile e nessuna irregolarità considerata abbastanza grave da compromettere la validità dei provvedimenti emanati dal Comune di Partinico. Ma, allo stesso tempo, i controlli interni hanno evidenziato diverse carenze nella redazione degli atti amministrativi, che gli uffici sono chiamati a correggere e migliorare. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla relazione del segretario generale Antonella Spataro relativa al secondo semestre del 2025, cioè al periodo compreso tra luglio e dicembre. Il controllo riguarda le determinazioni e le ordinanze adottate dai diversi settori comunali. La verifica è stata effettuata a campione e, proprio per rafforzare i controlli, la percentuale degli atti da esaminare è stata portata dal 5 al 10%.

La relazione segnala innanzitutto che in alcuni provvedimenti sono presenti riferimenti normativi non aggiornati. In parole semplici, significa che in alcuni atti vengono richiamate norme o modalità di pubblicazione che non risultano più aggiornate rispetto alla normativa vigente. Un’altra carenza riguarda gli allegati. In alcuni provvedimenti vengono citati documenti che, però, non risultano materialmente allegati all’atto. Si tratta di un aspetto importante perché gli allegati servono a permettere a chi legge di verificare e comprendere completamente il procedimento seguito. C’è poi il caso degli atti firmati dal vicario. La relazione precisa che gli atti risultano regolarmente sottoscritti, ma in alcuni casi non viene indicato il provvedimento che attribuisce formalmente al vicario le relative funzioni. Detto in maniera semplice: la firma c’è, ma non sempre viene indicato chiaramente il documento che dimostra perché quella persona era autorizzata a firmare al posto del responsabile.

Sono stati inoltre riscontrati, in pochi casi, errori materiali, incompletezze e una esposizione non sempre chiara. La stessa relazione del segretario del Comune di Partinico precisa però che queste carenze non hanno compromesso la validità degli atti. Il punto centrale della relazione è quindi questo: gli atti controllati sono stati giudicati complessivamente regolari, ma questo non significa che siano stati tutti perfetti. Il controllo ha infatti individuato aspetti formali e documentali che devono essere migliorati. Per questo il segretario generale raccomanda ai responsabili dei settori di controllare meglio i testi prima della pubblicazione, verificare che siano presenti tutti gli allegati, indicare correttamente gli incarichi dei responsabili e dei vicari, spiegare in modo più completo le motivazioni dei provvedimenti e richiamare gli atti precedenti necessari per ricostruire la vicenda amministrativa.

In sostanza, la fotografia restituita dai controlli è quella di un’amministrazione senza irregolarità gravi negli atti esaminati, ma con alcune disattenzioni e incompletezze che il Comune stesso chiede di correggere per rendere i provvedimenti più chiari, completi e facilmente verificabili dai cittadini.