Un furto e una rapina nel giro di poche ore nel centralissimo corso 6 Aprile di Alcamo, a finire in manette un giovane a distanza di un mese e mezzo da quei raid criminali. Prima avrebbe fatto irruzione in una macelleria, portando via denaro e alcuni utensili. Poche ore dopo, impugnando proprio uno dei coltelli rubati, avrebbe minacciato i dipendenti di una farmacia facendosi consegnare 750 euro. È la sequenza ricostruita dai carabinieri della compagnia di Alcamo, che ha portato all’arresto di un 25enne di origini straniere, raggiunto da un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del tribunale di Trapani su richiesta della Procura.
Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, i fatti risalgono alla notte del 9 luglio scorso, quando il giovane si sarebbe introdotto all’interno di una macelleria dopo aver danneggiato la porta laterale di accesso. Una volta dentro, avrebbe sottratto la cassetta del registratore di cassa, contenente circa 20 euro in contanti, oltre a un coltello da macellaio in acciaio, con una lama lunga circa 30 centimetri, e un cacciavite. È però quanto sarebbe accaduto successivamente ad aver fatto scattare l’allarme e ad aggravare il quadro accusatorio. Intorno alle 20 dello stesso giorno, infatti, il giovane si sarebbe presentato in una farmacia della zona. Avrebbe impugnato il coltello sottratto poco prima nella macelleria e, brandendo l’arma, avrebbe minacciato i dipendenti presenti, intimando loro di consegnare il denaro.
Di fronte alla minaccia, i dipendenti avrebbero consegnato una somma complessiva di 750 euro, che l’uomo sarebbe riuscito così a portare via. Le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Alcamo su furto e rapina avrebbero consentito di ricostruire la sequenza dei due episodi e di raccogliere gli elementi posti alla base del provvedimento cautelare richiesto dalla Procura di Trapani e successivamente emesso dal Gip. Dopo gli adempimenti di rito, il 25enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, come disposto dall’autorità giudiziaria. Una vicenda che, secondo la ricostruzione investigativa, si sarebbe consumata nell’arco di poche ore, passando dal furto con effrazione all’interno di un’attività commerciale alla presunta rapina ai danni di una farmacia.


