L’estate non è ancora finita, ma ad Alcamo si guarda già alle prime piogge autunnali. E questa volta la prevenzione passa anche, e soprattutto, da ciò che spesso si nota soltanto quando qualcosa non funziona: caditoie e tombini. Nel corso di questo mese di agosto, il Comune ha avviato la pulizia delle caditoie cittadine, concentrando gli interventi innanzitutto nei punti considerati più delicati in caso di precipitazioni intense. L’obiettivo è semplice: arrivare all’autunno con gli scarichi liberi e ridurre il rischio che un temporale trasformi strade e piazze in zone di ristagno.
A seguire le operazioni è l’assessore all’Ambiente, Valeria Pipitone, che rivendica una programmazione effettuata per tempo: «Abbiamo programmato in tempo, come ogni anno, la manutenzione ordinaria di tutte le caditoie cittadine», spiega l’assessore, indicando tra le aree prioritarie le piazze Ciullo e Mercato, viale Italia, e le vie Discesa Santuario, Mazzini, viale Italia, Santissimo Salvatore, Vittorio Veneto, Madonna del Riposo e Monsignor Tommaso Papa.
Gli operai della Roma Costruzioni, la ditta incaricata di questi lavori, stanno procedendo con la pulizia delle caditoie distribuite sul territorio urbano. Un lavoro che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non dovrebbe essere legato soltanto all’arrivo del maltempo. Gli interventi vengono infatti effettuati durante tutto l’anno anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, così da intervenire dove emergono situazioni di maggiore criticità.
Non basta, però, aprire una caditoia. Prima dell’intervento viene effettuato lo spazzamento manuale dell’area circostante, una precauzione necessaria per evitare che rifiuti, foglie e altri materiali finiscano nuovamente all’interno dello scarico. In alcune strade è inoltre prevista una fase più approfondita, con la disostruzione attraverso il Canaljet, un sistea di pulizia attraverso l’utilizzo di acqua ad altissima pressione. Tra le zone interessate, in questo caso, figurano piazza Ciullo, le vie Discesa Santuario, Laurana, Madonna dell’Altomare, Fratelli Varvaro, San Nicolò, Ingham e Luigi Capuana.
Il tema della manutenzione delle caditoie, del resto, era finito al centro del dibattito politico proprio pochi giorni fa. Il movimento politico SiAmoAlcamo aveva sollecitato l’amministrazione a intervenire prima dell’arrivo dei temporali, chiedendo un piano programmato per caditoie e tombini e sottolineando come la manutenzione ordinaria rappresenti uno strumento di prevenzione contro allagamenti, ristagni e disagi alla circolazione. Il movimento aveva parlato di 2.000 caditoie da sottoporre a pulizia ordinaria e di 500 interventi con autospurgo, per una spesa stimata complessivamente in 57.120 euro, chiedendo anche un calendario degli interventi nelle aree più esposte.
Ora il Comune comunica che la macchina della manutenzione è già in movimento. La vera prova, naturalmente, arriverà con le prossime piogge: sarà allora che si potrà capire quanto il lavoro svolto in questi giorni avrà contribuito a tenere sotto controllo le criticità della città.


