Livelli dell’acqua rassicuranti

Partinico, alla diga Poma un anno dopo è tutta un’altra storia

La diga Poma di Partinico torna a guardare all’estate con un quadro decisamente più positivo rispetto allo scorso anno. I dati ufficiali della Regione Siciliana, aggiornati all’1 agosto scorso, fotografano infatti un invaso con una quantità d’acqua nettamente superiore a quella registrata nello stesso periodo del 2025. Attualmente nella diga Poma, sul fiume Jato, sono presenti 51,67 milioni di metri cubi d’acqua, a fronte di una capacità complessiva di 72,50 milioni di metri cubi. Significa che l’invaso si trova oggi a circa il 71% della propria capacità.

Il confronto con l’1 agosto 2025 è particolarmente significativo: un anno fa nella diga erano presenti appena 22,65 milioni di metri cubi. Oggi, quindi, ci sono 29,02 milioni di metri cubi in più, con una disponibilità d’acqua che è più che raddoppiata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che restituisce una fotografia completamente diversa rispetto alla situazione vissuta nell’estate 2025, quando la scarsità d’acqua aveva alimentato forti preoccupazioni sul fronte della siccità e delle risorse disponibili.

La situazione della diga Poma appare dunque oggi decisamente più rassicurante. L’invaso dispone di una riserva importante, destinata sia agli usi irrigui sia a quelli potabili, e il livello raggiunto rappresenta una delle differenze più evidenti rispetto a dodici mesi fa. Va comunque evidenziato che tra luglio e agosto 2026 il volume è diminuito: si è passati dai 58,96 milioni di metri cubi di luglio ai 51,67 milioni di agosto, con uno scarto negativo di 7,29 milioni di metri cubi. Questo perché si fanno prelievi soprattutto per uso potabile e poi anche in piccola parte irriguo.

Ma il confronto annuale racconta soprattutto un’altra storia: rispetto all’estate dello scorso anno, la diga Poma oggi è molto più piena. L’emergenza idrica che aveva segnato il territorio sembra quindi, almeno guardando ai numeri dell’invaso, un ricordo decisamente più lontano. I dati sono contenuti nel prospetto della Regione Siciliana relativo ai volumi invasati nelle dighe dell’Isola al 1° agosto 2026.