Non una di meno, ma anche nessuno di più lasciato solo davanti alla violenza, e parte da Partinico la nuova campagna permanente di sensibilizzazione promossa dall’Unac (Unione nazionale Arma carabinieri) della delegazione di Partinico. L’obiettivo è contrastare ogni forma di sopraffazione e promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’ascolto e sulla prevenzione. Un’iniziativa che mette al centro non soltanto la violenza sulle donne, ma anche quella sugli uomini, la violenza psicologica e fisica, quella domestica, lo stalking e tutte quelle situazioni nelle quali la sopraffazione può assumere forme diverse, spesso difficili da riconoscere e denunciare.
La campagna è stata fortemente voluta dal direttivo e dall’intera organizzazione Unac, con il particolare impulso del presidente Alessio Adinolfi e del vicepresidente Andrea Colletti, da tempo impegnati a mantenere alta l’attenzione su temi legati alla sicurezza, alla prevenzione e alla cultura del rispetto. A metterci il volto saranno le volontarie dell’associazione, protagoniste di un messaggio che punta sulla sensibilizzazione e sull’informazione. L’obiettivo è parlare, ascoltare e creare consapevolezza, nella convinzione che combattere la violenza significhi anche intervenire prima che una situazione degeneri.
L’iniziativa non nasce con una scadenza. Il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, rappresenterà tuttavia una tappa centrale del percorso a Partinico, con un evento dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione. Particolare attenzione sarà riservata anche al corretto utilizzo di termini e strumenti giuridici legati ai casi più gravi. Stalking, femminicidio e Codice rosso riguardano infatti situazioni estremamente delicate e, sottolinea l’Unac, non possono essere banalizzati né utilizzati in maniera impropria. Accuse e parole usate senza responsabilità rischiano di indebolire il significato degli strumenti pensati per proteggere le vittime e, soprattutto, di sottrarre attenzione ai casi reali nei quali è necessario intervenire con tempestività. Da qui l’appello dell’associazione alla cittadinanza, alle associazioni e a chiunque condivida questo percorso: fare rete per contrastare la violenza e costruire una comunità più consapevole. Il 25 novembre sarà una data simbolica. Per l’Unac, però, la vera sfida comincia oggi e continuerà ogni giorno.


