Stabilite le verifiche

Partinico, contributo libri scolastici, scattano i controlli sulle famiglie

A Partinico arriva il momento dei controlli sulle richieste delle famiglie per ottenere il contributo per l’acquisto dei libri scolastici. Il Comune ha deciso di verificare a campione il 20% delle 521 istanze ammesse al beneficio per l’anno scolastico 2025/2026. Il sorteggio sarà pubblico e servirà a controllare che quanto dichiarato dalle famiglie nella domanda corrisponda realmente alla situazione e alle spese sostenute. Il provvedimento riguarda il contributo previsto dalla legge 448 del 1998 per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo destinati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Per poter accedere al contributo era necessario rispettare il requisito economico previsto dalla Regione. In particolare, la soglia Isee per accedere al contributo è stata innalzata fino a 13 mila euro. Per l’anno scolastico 2025/2026, la Regione Siciliana ha assegnato al Comune di Partinico complessivamente 175 mila euro, destinati agli studenti beneficiari delle scuole medie e superiori.

Le domande risultate regolari sono complessivamente 521. Adesso, però, non tutte saranno sottoposte a un controllo completo: il Comune procederà con un sorteggio che riguarderà il 20% delle istanze, per cui saranno monitorate poco più di un centinaio di pratiche. In pratica, a ogni domanda è stato assegnato un numero progressivo e saranno estratti casualmente i numeri corrispondenti alle richieste da verificare. Il sorteggio non sarà effettuato in maniera riservata. Il Comune ha stabilito che sarà pubblico e che verrà utilizzato il software disponibile sul sito Random.org, attraverso il quale saranno estratti casualmente i numeri delle domande da controllare. La data, il luogo e l’orario dell’estrazione saranno comunicati attraverso un apposito avviso sul sito istituzionale e sull’albo pretorio online.

Per le famiglie sorteggiate inizierà quindi una fase di verifica delle dichiarazioni presentate nella domanda. Gli uffici comunali potranno effettuare gli accertamenti necessari per controllare quanto dichiarato. Un aspetto importante riguarda anche la documentazione relativa all’acquisto dei libri: chi ha presentato la richiesta è tenuto a conservarla per almeno cinque anni e a mostrarla all’amministrazione in caso di richiesta. Se durante i controlli dovessero emergere dichiarazioni false, il beneficiario potrebbe perdere il diritto al contributo. Se le somme fossero già state ricevute, sarebbe inoltre previsto l’obbligo di restituirle, oltre alle conseguenze stabilite dalla legge per le dichiarazioni mendaci.