C’è un solo dirigente bocciato nella relazione sulla performance 2024 del Comune di Alcamo, approvata in questi giorni dalla giunta e che attesta il raggiungimento degli obiettivi degli uffici. Si tratta dell’ex titolare della direzione Lavori pubblici Enrico Minafra, che si ferma a 60,18 punti su 100, il risultato più basso tra tutti gli uffici comunali. Una valutazione che conferma le criticità già emerse nel 2024, quando il Consiglio comunale contestò il mancato raggiungimento di diversi obiettivi previsti nel Dup, il Documento unico di programmazione.
Nonostante le risorse fossero disponibili in bilancio, non vennero bandite le gare per opere considerate strategiche, tra cui il parcheggio di piazza Bagolino, l’ampliamento della rete fognaria e idrica nella zona Santa Lucia, gli alloggi a canone sostenibile e la realizzazione di via Pina Bernardo. Soltanto nel 2025, con l’uscita di scena del dirigente all’epoca in carica Enrico Minafra e l’ingresso del successore Francesca Quartana, questi interventi furono avviati. Per il resto, la macchina amministrativa ottiene risultati ampiamente positivi.
In testa alla classifica si piazzano la Direzione 5, Programmazione e risorse finanziarie, e la Direzione 7, Cultura, turismo, sport, spettacolo e istruzione, entrambe con 99,45 punti su 100. Seguono la Polizia municipale con 99 punti, la Direzione 3 con punteggi superiori a 94 e la Direzione 6, che dopo la riorganizzazione interna sale da 82,11 a 93,55 punti. La relazione, firmata dalla dirigente del Personale Maria Pia Motisi, evidenzia che il Comune di Alcamo ha raggiunto «un buon grado di realizzazione» degli obiettivi.
Nel 2024 sono state individuate 122 azioni collegate al Piao, il piano dell’organizzazione interna dell’ente. La performance organizzativa complessiva ha ottenuto 70,34 punti su 80 (87,93%), mentre i comportamenti organizzativi dei dirigenti hanno raggiunto 17,95 punti su 20 (89,75%).


