Batteri coliformi, Escherichia coli ed enterococchi oltre i limiti, ecco quali sono le contaminazioni riscontrate nell’acqua di Cinisi dallo scorso 21 agosto, giorno in cui è stata emessa dal sindaco Vera Abbate l’ordinanza di non potabilità. Ad avere reso note le cause sono stati i consiglieri Giuseppe Manzella e Salvina Di Maggio dopo aver fatti un accesso agli atti, dal momento che dall’ordinanza del primo cittadino non si riscontravano i reali motivi e si parlava genericamente di contaminazione. Al centro della contestazione ci sono i risultati dei campionamenti, dai quali emergerebbero valori di contaminazione microbiologica non conformi ai parametri previsti per l’acqua destinata al consumo umano. Secondo i dati resi pubblici dai due consiglieri, nel punto di campionamento in piazza sono stati rilevati 30 batteri coliformi e 6 escherichia coli, a fronte di un limite indicato pari a zero. All’uscita delle vasche di raccolta sono stati invece riscontrati 19 batteri coliformi e 1 Escherichia coli. Ancora più significativo il dato relativo alla rete idrica di via Peppino Impastato, dove sarebbero stati rilevati 80 batteri coliformi, 2 Escherichia coli e 7 enterococchi.
Numeri che, secondo Manzella e Di Maggio, evidenziano una situazione di non conformità e contaminazione dell’acqua, con particolare attenzione alla presenza di escherichia coli ed enterococchi, indicatori che possono essere associati a contaminazione fecale o organica. Si fa luce anche sui motivi dell’acqua torbida all’uscita dell’abbeveratorio di contrada Uliveto. È stata individuata una possibile origine almeno di parte del problema: durante alcuni lavori effettuati a monte, la rottura di una tubazione avrebbe consentito l’ingresso di terra e detriti nella condotta. Gli interventi degli idraulici hanno portato alla chiusura momentanea della condotta, alla rimozione del rubinetto e alla regolazione della pressione. Gli uffici starebbero lavorando alla riparazione definitiva e agli adempimenti necessari.
Ma per i consiglieri il punto resta uno: l’acqua, allo stato attuale, non è potabile a Cinisi. Manzella parla inoltre di «gravi difficoltà e ostruzionismi» nell’ottenere la documentazione ufficiale, definendo la situazione senza precedenti nei suoi vent’anni di attività consiliare. Di Maggio riferisce analoghe difficoltà, sottolineando come l’accesso agli atti e l’informazione ai cittadini non possano diventare terreno di scontro politico. La richiesta dell’opposizione è netta: trasparenza, controlli, ripristino della conformità della rete e comunicazioni tempestive alla cittadinanza. Perché quando si parla di acqua destinata alle case dei cittadini, la trasparenza non è una concessione: è un diritto. E la tutela della salute viene prima di qualsiasi appartenenza politica.


