Alta tensione al comune

Cinisi, sanzione disciplinare e l’addio del comandante

Si dimette il comandante della polizia municipale di Cinisi, Giuseppe Lipari. Una decisione che arriva dopo un pesante procedimento disciplinare nei suoi confronti da parte del segretario generale, Cristofaro Ricupati, al culmine di un’estate ad altissima tensione all’interno del palazzo di città. Dimissioni che arrivano dopo il pesante procedimento disciplinare avviato nei suoi confronti dal Comune, anche se dall’amministrazione viene smentito che i due fatti siano collegati.

Lipari, proveniente dall’amministrazione regionale, si era messo in aspettativa nel gennaio scorso per assumere l’incarico di comandante della polizia municipale di Cinisi. A lui il segretario muove tre contestazioni: la mancata trasmissione di report relativi a verbali ormai andati in prescrizione, un’assenza dal servizio durante l’attivazione del centro operativo per l’emergenza caldo e l’adozione di atti amministrativi nonostante fosse in ferie. Tutta la documentazione relativa alla vicenda è stata inoltre trasmessa alla Procura della Corte dei Conti per gli accertamenti su un possibile danno erariale.

Le dimissioni decorreranno dal 20 settembre, proprio il giorno prima dell’audizione convocata da Ricupati per sentire il comandante dimissionario rispetto alle contestazioni a lui mosse. L’opposizione in Consiglio comunale pone degli interrogativi, dal momento che si tratta della quarta dimissione dal comando dei caschi bianchi da quando è in carica il sindaco Vera Abbate: «Ho chiesto la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario per conoscere le ragioni delle dimissioni – dichiara il consigliere Nino Vitale -. Si parla insistentemente anche delle dimissioni di Pierina Vitale, la responsabile del Settore Economico-Finanziario. Vicende che riteniamo frutto di possibili scontri interni tra la burocrazia e il governo cittadino e vogliamo capire cosa sta succedendo».

Il primo cittadino respinge l’ipotesi di una crisi interna all’ente, smentendo che anche la Vitale abbia rassegnato le dimissioni: «Non bisogna costruire retroscena, le dimissioni sono scelte personali e professionali che rispetto. Ritengo singolare che parli proprio un consigliere (Nino Vitale, ndr) che in aula aveva rivolto affermazioni molto gravi nei confronti del comandante e del suo operato. L’amministrazione ha sempre mantenuto nei confronti del comandante rispetto e correttezza istituzionale, riconoscendone il ruolo e apprezzando il lavoro svolto durante il suo incarico alla guida della polizia municipale. La contraddizione è evidente e lasciamo ai cittadini ogni valutazione». Con relativa determina ieri è stato preso atto delle dimissioni: 10 i giorni di preavviso che il comandante avrebbe dovuto rispettare prima delle dimissioni, ma il Comune ha deciso di rinunciarvi, permettendogli di concludere il servizio senza ulteriori trattenute.