Nuove rotatorie, strade più sicure, arredo urbano e interventi su scuole e servizi pubblici: il Comune di Partinico mette in campo una serie di opere finanziate con i fondi derivanti dalle compensazioni ambientali legate agli impianti di energia da fonti rinnovabili. Risorse che arrivano proprio dalla presenza di questi impianti sul territorio e che, per legge, devono essere reinvestite a beneficio della collettività. È questo il cuore della delibera approvata dalla giunta comunale, con cui viene avviata la programmazione degli interventi pubblici da realizzare utilizzando tali fondi. Si tratta di somme che le società energetiche riconoscono al Comune come misura di compensazione per l’impatto ambientale e territoriale degli impianti, con l’obiettivo di migliorare la qualità urbana e i servizi per i cittadini.
Nel dettaglio, il piano prevede una serie di opere diffuse in diversi punti della città. Tra gli interventi principali c’è il completamento dell’arredo urbano in corso dei Mille, insieme alla riqualificazione energetica dell’autostazione dei pullman in viale della Regione, che punta a rendere la struttura più efficiente e moderna. Un capitolo importante riguarda anche la sicurezza: è previsto infatti il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e anti-intrusione a servizio della nuova palestra del plesso scolastico “Tenente La Fata”, per garantire maggiore tutela degli spazi pubblici e delle attività sportive. Particolare attenzione è stata riservata alla viabilità, con un pacchetto di interventi che punta a migliorare la circolazione e ridurre i rischi sulle strade.
Tra questi figurano il prolungamento di via De Amicis, la realizzazione di nuove rotatorie in viale Aldo Moro, nella zona dell’ospedale di via Benevento e all’intersezione tra Corso dei Mille e la statale 113. Previsti anche lavori di sistemazione e ampliamento in altre aree strategiche, oltre a una rotatoria in prossimità del mercato ortofrutticolo e un percorso pedonale protetto a servizio dello stadio comunale. La delibera rappresenta, di fatto, un atto di indirizzo politico-amministrativo: sarà ora il settore Lavori pubblici a tradurre queste indicazioni in progetti concreti, con la definizione dei costi, dei tempi e delle modalità di realizzazione. Fondamentale sarà anche garantire la tracciabilità delle risorse e il rispetto delle finalità per cui questi fondi sono stati assegnati. In sostanza, l’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: trasformare le compensazioni ambientali in opere utili e visibili, capaci di incidere realmente sulla qualità della vita dei cittadini.


