La nuova visione

Marco Uccello tra fitness e genetica, ecco la sua visione

Dopo aver approfondito il valore dell’esercizio fisico e del fitness come strumento di cambiamento, disciplina e consapevolezza, Marco Uccello prosegue il suo percorso di studio e ricerca scientifica sull’esercizio fisico e sulla longevità, concentrandosi su una domanda sempre più centrale: perché persone diverse possono rispondere in modo differente allo stesso allenamento? Da qui nasce una  nuova visione che supera il semplice programma standardizzato. Personalizzare non significa soltanto modificare serie, ripetizioni o esercizi, ma comprendere la persona nella sua complessità. Genetica, risposta all’allenamento, alimentazione, composizione corporea, benessere, abitudini, stile di vita e mindset diventano così elementi da osservare e integrare.

La genetica: un’informazione, non un destino

Tra gli ambiti di maggiore interesse c’è sicuramente la genetica applicata allo sport, alla nutrizione e al benessere. Un’eventuale analisi genetica può fornire informazioni su alcune caratteristiche biologiche, ma non può essere considerata una risposta definitiva sul potenziale di una persona. «La genetica non deve diventare una nuova forma di etichetta – spiega Uccello –. Ma è sicuramente una delle informazioni da prendere in considerazione insieme a tutte le altre». Il Dna, quindi, non determina da solo né il programma né il risultato: ma è l’integrazione delle diverse informazioni individuali a orientare la strategia.

La risposta all’allenamento nel fitness

Due persone possono seguire lo stesso programma e ottenere risultati differenti. Esperienza, recupero, alimentazione, sonno, stress, caratteristiche individuali e risposta fisiologica contribuiscono all’adattamento all’esercizio. Per questo l’allenamento diventa anche un processo di osservazione: valutare come cambiano forza, resistenza e composizione corporea, come la persona recupera e quali stimoli producono una risposta positiva. «Non dobbiamo innamorarci del programma – sottolinea Uccello –, dobbiamo osservare la persona. Se la persona cambia, anche la strategia deve poter cambiare».

Nutrizione e composizione corporea

Anche il profilo nutrizionale entra nella costruzione del percorso. Disponibilità energetica, qualità dell’alimentazione, distribuzione dei nutrienti e abitudini quotidiane contribuiscono a creare il contesto nel quale l’organismo affronta l’allenamento. Allo stesso modo, il peso corporeo rappresenta soltanto una parte della valutazione. La composizione corporea permette di osservare più dettagliatamente l’evoluzione di massa muscolare, massa grassa e distribuzione dei tessuti. «Un numero da solo non racconta una persona», afferma Uccello.

Il benessere oltre l’estetica secondo Marco Uccello

Il risultato non può essere misurato soltanto davanti allo specchio. Energia, qualità del sonno, percezione dello stress, recupero e performance possono offrire ulteriori informazioni sull’equilibrio della persona. L’obiettivo diventa quindi più ampio: non soltanto modificare il corpo, ma creare le condizioni per stare meglio e mantenere nel tempo i risultati raggiunti.

Mindset: la componente che trasforma la strategia in comportamento

È proprio qui che entra il mindset. Conoscere la genetica, programmare l’allenamento, valutare la composizione corporea e considerare l’alimentazione non è sufficiente se la persona non riesce a trasformare queste informazioni in comportamenti concreti e sostenibili. Il mindset riguarda il modo in cui una persona affronta il cambiamento: consapevolezza, disciplina, gestione degli ostacoli, rapporto con l’allenamento, capacità di essere costante e adattamento alle diverse fasi della vita. «Possiamo avere il programma di allenamento più sofisticato del mondo – spiega Uccello – ma se non è compatibile con la vita della persona, difficilmente sarà sostenibile nel lungo periodo». Per questo la strategia non deve essere soltanto fisiologicamente efficace, ma anche mentalmente e praticamente sostenibile.

Dalla valutazione alla strategia personalizzata

Il percorso può essere sintetizzato così:

  • Genetica

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  • Risposta all’allenamento

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  • Profilo nutrizionale

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  • Composizione corporea

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  • Parametri di benessere

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  • Mindset, abitudini e stile di vita

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  • Strategia personalizzata

Non esiste, quindi, una singola informazione capace di spiegare tutto. L’obiettivo è integrare più elementi per comprendere meglio la persona e costruire una strategia capace di evolvere nel tempo. Il passaggio è quindi dal semplice «che programma devo fare?» al più importante «quale strategia è adatta a questa persona, in questo momento, e come deve cambiare sulla base della sua risposta?». «Il futuro del fitness – conclude Uccello – non sarà soltanto avere programmi sempre più complessi, ma imparare a conoscere sempre meglio la persona e utilizzare le informazioni disponibili in maniera intelligente, senza trasformare la scienza in promesse». Dagli Stati Uniti a Partinico, il percorso di Marco Uccello continua così dalla trasformazione personale verso una visione sempre più individualizzata dell’esercizio fisico. Perché allenare il corpo significa anche comprendere la persona che lo abita. E una strategia realmente personalizzata non considera soltanto come si muove un corpo, ma anche come pensa, vive e risponde al cambiamento.

Per contattare Marco Uccello, ed avere un consulto sul percorso più idoneo, lo si potrà fare tramite whatsapp (3882418471), sul profilo facebook (https://www.facebook.com/share/19PNyiga1Z/) e su quello Instagram (https://www.instagram.com/marcouccelloreal?igsi=ZmExM2U3YmJlbGZ2). Nel riquadro il codice qr code che riporta al profilo Instagram.