Itinerario artistico

Partinico, opere in memoria di Danilo Dolci, ecco chi le realizzerà

Il Comune di Partinico ha affidato a Maria Carmela Fratusco il servizio di progettazione ed esecuzione delle opere artistiche dedicate a Danilo Dolci, nell’ambito dell’intervento per la creazione di un itinerario toponomastico della memoria dolciana e la riqualificazione di Largo Scalia. Il provvedimento è stato formalizzato dal Settore 5 Lavori pubblici e Servizi ambientali. Il progetto prevede due distinti interventi: un monumento in metallo dedicato a Danilo Dolci, da collocare nella piazzetta a lui intitolata, e un’installazione commemorativa destinata al Palazzo Scalia. L’iniziativa è collegata alle celebrazioni per il centenario della nascita di Dolci e comprende ideazione, progettazione artistica, realizzazione, fornitura, posa e collaudo delle opere.

L’intervento è finanziato attraverso un contributo straordinario della Regione Siciliana. Per l’opera è stata impegnata una somma complessiva di 68.600 euro, mentre l’affidamento appena disposto ammonta a 65.000 euro oltre iva. La procedura è stata effettuata attraverso una trattativa diretta sul Mepa, il mercato elettronico della pubblica amministrazione. Il Comune ha invitato Maria Carmela Fratusco a presentare la propria proposta. L’offerta economica, pari a 65.000 euro, è stata ritenuta congrua dall’amministrazione in considerazione della natura unica e autoriale delle opere, dell’apporto creativo richiesto, dei materiali, delle lavorazioni e delle attività necessarie alla loro installazione.

Un aspetto rilevante riguarda i tempi di realizzazione. Nel preventivo iniziale l’artista aveva indicato 270 giorni, ma gli atti della procedura stabiliscono invece un termine complessivo di 120 giorni naturali e consecutivi, che decorreranno dalla comunicazione dell’approvazione del progetto artistico e dall’ordine di avvio. Danilo Dolci, nato a Sesana nel 1924 e scomparso a Trappeto nel 1997, è stata una figura centrale nel panorama dell’attivismo sociale italiano. Dopo aver abbandonato gli studi di architettura, Danilo Dolci si trasferì tra Partinico e Trappeto per dedicarsi alla lotta contro la povertà e la mafia, promuovendo iniziative come la costruzione di scuole, ospedali, diga e cooperative agricole. Il suo impegno gli valse riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Lenin per la pace nel 1958, e due candidature al Premio Nobel per la pace.​