Iniziativa di rifondazione

Partinico, la guerra sui documenti della distilleria, scatta il ricorso

È ricorso contro il diniego sull’accesso agli atti della distilleria Bertolino di Partinico. Rifondazione Comunista ha presentato al responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune di Partinico, ruolo ricoperto dalla segretaria comunale, una richiesta di riesame del provvedimento con cui l’amministrazione ha negato la documentazione chiesta dal partito sull’attività dell’impianto.
Al centro della richiesta ci sono gli atti relativi all’Aua, l’autorizzazione unica ambientale della distilleria (che regola i parametri entro cui l’azienda devi scaricare i propri reflui di lavorazione), e soprattutto le verifiche sul rispetto delle prescrizioni imposte all’industria.

Rifondazione, nell’accesso agli atti, chiedeva di sapere se gli interventi previsti per adeguare gli impianti sono stati realmente completati entro ottobre 2023 e quali controlli siano stati effettuati dalle autorità per verificare il rispetto delle regole sulle emissioni e sugli scarichi.
La vicenda era iniziata lo scorso luglio, quando Rifondazione aveva presentato una richiesta di accesso civico. Secondo il partito, però, dopo i 30 giorni previsti dalla legge non era arrivata alcuna risposta. Per questo era stata presentata una diffida al Comune, sollecitando l’amministrazione a consegnare i documenti oppure a spiegare formalmente le ragioni di un eventuale diniego o rinvio.

La risposta è arrivata successivamente e il Comune ha respinto la richiesta. Alla base del provvedimento ci sarebbe l’opposizione della distilleria, che ha richiamato la presenza di informazioni riconducibili al “segreto industriale”. Una motivazione che Rifondazione contesta duramente, sostenendo che gli atti richiesti riguarderebbero soprattutto controlli, autorizzazioni e rispetto delle prescrizioni ambientali, elementi sui quali i cittadini hanno diritto a essere informati.

Il Comune, nelle scorse settimane, aveva spiegato che la documentazione era collegata a un contenzioso in corso e che sarebbe stato necessario il parere del legale che assiste l’amministrazione per stabilire quali atti potessero essere divulgati. La questione, dunque, si sposta ora sul tavolo del responsabile della trasparenza, chiamato a riesaminare il precedente diniego. Rifondazione torna così a chiedere piena chiarezza sulla distilleria di Partinico, proprio mentre le emissioni odorigene dell’impianto sono tornate a essere motivo di proteste e malumori in città. «Non è più rinviabile – dichiara Gianluca Ricupati di Rifondazione – la verifica su quanto è stato realmente fatto per adeguare lo stabilimento alle prescrizioni ambientali».