A Cinisi torna potabile l’acqua. Oggi il sindaco Vera Abbate ha revocato l’ordinanza con cui lo scorso 21 agosto era stato disposto il divieto di utilizzare l’acqua per il consumo umano, a causa della presenza di batteri oltre i limiti consentiti. La decisione è arrivata dopo la comunicazione dell’Asp, che ha confermato la conformità dell’acqua della rete idrica. La vicenda era iniziata quasi un mese fa, quando erano stati rilevati valori microbiologici non conformi. I controlli avevano evidenziato la presenza di batteri coliformi, Escherichia coli ed enterococchi in diversi punti della rete. In particolare, secondo i dati resi pubblici nelle settimane successive, erano stati riscontrati valori oltre i limiti previsti per l’acqua destinata al consumo umano. Da qui la decisione del Comune di vietarne l’utilizzo come acqua potabile.
Ora, però, la situazione è cambiata. Il sindaco ha spiegato che il Comune aveva già trasmesso le nuove analisi all’Asp il 4 settembre e che i risultati erano risultati idonei. «Oggi l’Asp ci ha confermato la potabilità dell’acqua nella rete idrica di Cinisi», ha dichiarato Abbate, annunciando così la revoca del provvedimento. Il primo cittadino ha anche criticato duramente le polemiche politiche nate durante l’emergenza, sostenendo che gli attacchi all’amministrazione finiscano per danneggiare l’immagine di Cinisi. «Il danno ricade sulla nostra comunità», ha detto Abbate, riferendosi in particolare alle conseguenze che la vicenda potrebbe avere su attività commerciali, ristoranti e bed and breakfast.
Il sindaco ha quindi invitato a superare lo scontro politico e a concentrarsi sulla crescita del paese. «Basta questi attacchi. Dobbiamo fare una politica per fare crescere il nostro paese», ha affermato. Resta invece ancora da chiarire la situazione dell’abbeveratoio di contrada Uliveto. La prima cittadina ha spiegato che una rottura della tubazione avrebbe provocato un’infiltrazione di terra. Sono in corso ulteriori analisi e, se i risultati saranno favorevoli, l’abbeveratoio potrà essere riaperto. L’acqua, però, non sarà potabile perché non essendo clorata non può essere utilizzata legalmente per il consumo umano.


